La capogruppo spagnola della società che fa volare gli elicotteri del 118 laziale ha chiuso il 2025 con quasi 24 milioni di perdite e ha avviato una procedura di negoziazione con i creditori. Se la crisi coinvolgesse anche la controllata italiana, la licenza di volo potrebbe essere a rischio. L’ARES 118 ha un piano B?
ROMA – Quando un elicottero del 118 decolla per un incidente sull’Aurelia o per un malore in un paese isolato della Ciociaria, la sua disponibilità dipende anche dai conti di un gruppo spagnolo. E quei conti, oggi, preoccupano.
Cosa sta succedendo in Spagna
Eliance è uno dei principali operatori di elisoccorso in Spagna. Secondo il quotidiano economico El Economista e il sito specializzato HeliHub (9 ottobre 2026), la società ha avviato una procedura pre-fallimentare, il cosiddetto preconcurso de acreedores. Il consiglio di amministrazione ha comunicato ai circa 230 dipendenti che la decisione serve a «proteggere l’azienda, preservare le operazioni e garantire la continuità dell’attività». L’esito dipenderà dalle trattative con i creditori.
I numeri spiegano come si è arrivati a questo punto. Nel 2025 Eliance ha perso 23,9 milioni di euro, il doppio dei 12 milioni del 2024. I ricavi sono rimasti fermi intorno ai 54 milioni. Nei conti compaiono 14,7 milioni di spese straordinarie per sinistri, penali verso i clienti e accantonamenti. La stessa società ha scritto nel bilancio di aver bisogno del sostegno finanziario del suo unico azionista per far fronte agli obblighi e continuare a operare. Ha anche ammesso che il forte indebitamento a breve termine ha messo più volte sotto pressione la liquidità.
La crisi arriva nonostante grandi iniezioni di capitale. Nell’aprile 2025 il fondo infrastrutturale di Swiss Life Asset Managers ha acquisito la maggioranza del gruppo. A luglio il fondo Infranity di Generali Investments ha messo a disposizione 190 milioni di euro di finanziamenti. Nel marzo 2026 Swiss Life ha sostituito l’amministratore delegato Juan Carlos Martínez con Fernando Gallardo, già direttore finanziario e poi alla guida della controllata italiana.
C’è anche un fronte regolatorio. L’autorità spagnola per la concorrenza (CNMC) indaga su Eliance e su altre aziende per un sospetto coordinamento nelle gare pubbliche di emergenza, antincendio, trasporto sanitario e soccorso. L’indagine è ancora in corso.
Il collegamento con il Lazio
La vicenda riguarda direttamente la nostra regione. Eliance controlla Elifriulia S.p.A., l’operatore italiano acquisito negli ultimi anni e ora in fase di ridenominazione in Eliance Italia. Elifriulia è l’attuale affidataria del servizio di elisoccorso HEMS per l’ARES 118 del Lazio, in forza del contratto Rep. n. 45/2023.
La procedura spagnola, di per sé, non è una dichiarazione di insolvenza. Però indica una forte tensione finanziaria nel gruppo, e i suoi effetti potrebbero estendersi alla società italiana. Il cambio di nome in corso conferma quanto Elifriulia sia ormai integrata nella capogruppo.
Il rischio: la licenza di volo
Il punto più delicato riguarda la licenza. Il Regolamento europeo n. 1008/2008 impone agli operatori aerei di mantenere requisiti economico-finanziari adeguati. Se ci sono «chiari indizi di difficoltà finanziarie», l’autorità competente, in Italia l’ENAC, deve valutare la situazione dell’operatore. Può arrivare a sospendere o revocare la licenza. In quel caso gli elicotteri resterebbero a terra.
Lo stop dell’operatore significherebbe l’interruzione immediata di un servizio pubblico essenziale, a tutela di un diritto, quello alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione. Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) richiede che chi vince una gara mantenga i requisiti per tutta la durata del contratto. All’articolo 124 prevede inoltre misure specifiche per garantire la continuità del servizio se l’appaltatore entra in crisi.
Tre domande all’ARES 118
Le domande, a questo punto sono:
- l’azienda guidata dal direttore generale Narciso Mostarda è a conoscenza della situazione del gruppo Eliance?
- ha chiesto, o intende chiedere, all’affidataria informazioni e garanzie sulla sua solidità finanziaria e sul mantenimento di licenze e certificazioni?
- quali misure, anche preventive, ha predisposto per assicurare la continuità dell’elisoccorso se l’attuale operatore dovesse fermarsi?
Cosa dice Eliance
Il gruppo spagnolo afferma che la sua priorità è mantenere le operazioni e continuare a fornire servizi che le autorità considerano essenziali. In Spagna il preconcurso serve proprio a negoziare con i creditori senza che questi possano avviare azioni esecutive per alcuni mesi. Molte procedure di questo tipo si chiudono con una ristrutturazione del debito, senza arrivare al fallimento.
Per questo oggi serve chiarezza, non allarmismo. L’elisoccorso non si sostituisce da un giorno all’altro: servono macchine, piloti, medici di bordo e certificazioni. Se l’ARES 118 ha un piano B, i cittadini del Lazio hanno diritto di saperlo.

