Al centro del dibattito, moderato dalla segretaria del circolo Monica Calzolari, ci sarà la presentazione del libro “Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare”
TARQUINIA – Un diritto fondamentale trasformato in un lusso inaccessibile. Tarquinia si interroga sulle nuove frontiere del disagio abitativo attraverso “LibrandoSi”, il ciclo di incontri mensili promosso dal Circolo cittadino di Sinistra Italiana “Luigi Daga”. L’appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17:00, all’interno degli spazi della Libreria Caffè “La Vita Nova” in via Giosuè Carducci n. 8.
Al centro del dibattito, moderato dalla segretaria del circolo Monica Calzolari, ci sarà la presentazione del libro “Abitare in affitto. Le nuove frontiere dell’estrattivismo immobiliare” (Armando editore, 2025). Un testo che affronta in modo radicale una delle piaghe sociali più sottovalutate del nostro tempo, proponendo di sottrarre l’abitazione alla spietata logica del profitto e della speculazione per restituirla alla sua vocazione originaria: un bene d’uso essenziale e collettivo. All’incontro prenderanno parte direttamente gli autori del saggio: Chiara Davoli, sociologa e ricercatrice presso l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma, e Stefano Portelli, antropologo urbano dell’Università di Roma Tre.
La riflessione letteraria fornirà lo spunto per accendere un faro sulla drammatica situazione locale. A Tarquinia, i numeri dell’emergenza sono impietosi: secondo l’ultima revisione semestrale, sono ben 173 i concorrenti attualmente in graduatoria in attesa di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (Erp). Un caso limite, rilanciato dai promotori dell’iniziativa, riguarda il cittadino che occupa il secondo posto in lista: un uomo invalido al 100%, costretto a vivere da anni in una roulotte. L’unico immobile pubblico attualmente disponibile, vasto 80 metri quadrati, gli è precluso dai rigidi regolamenti comunali che vietano l’assegnazione di metrature così ampie a una persona singola; d’altro canto, il mercato privato propone affitti proibitivi che l’uomo non è in grado di sostenere, nemmeno con l’eventuale, parziale contributo economico del Comune.
Un cortocircuito burocratico e sociale che, secondo Sinistra Italiana, non dipende unicamente dalla mancanza fisica di alloggi. La crisi abitativa tarquiniese si scontra infatti con l’esistenza di un patrimonio immobiliare cittadino consistente ma spesso vuoto o sottoutilizzato. «Una buona politica pubblica — spiegano dal circolo Daga — deve costruire regole proporzionate ai territori, capaci di conciliare proprietà, economia turistica e diritto dei residenti a non essere espulsi dalle proprie città, affinché la casa torni a essere considerata un’infrastruttura sociale».
A fare il punto sulle possibili soluzioni politiche interverranno, nel corso del pomeriggio, figure chiave del panorama istituzionale e sindacale: Valeria Bruccola (Segretaria provinciale SI Viterbo), Luca Blasi (responsabile nazionale politiche abitative SI) e Lavinia Fantini (responsabile ufficio immigrazione CGIL comprensoriale). Attesa anche la partecipazione di Piero Rosati, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra e autore della mozione che punta all’istituzione di un’Agenzia Sociale per l’Abitare (ASA) a Tarquinia, proposta che approderà in aula nel prossimo consiglio comunale convocato per martedì 27 ottobre.


