L’operazione non si limita a un semplice recupero edilizio, ma rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico della Tuscia
CAPODIMONTE – Superato lo scoglio dei complessi iter tecnici con la Soprintendenza, il cantiere della Cascina di Capodimonte ha finalmente ingranato la marcia. I lavori di restauro procedono ora a ritmi serrati, con un obiettivo tanto ambizioso quanto cruciale per il rilancio culturale del territorio lacustre: restituire piena dignità e splendore architettonico alla struttura destinata a diventare la sede del futuro Museo Etrusco di Bisenzio.
Le fasi iniziali dell’intervento avevano richiesto numerosi e accurati approfondimenti per individuare le tecniche di recupero più idonee e rispettose della storicità dell’edificio. Un lavoro certosino che ha permesso, oggi, di entrare nel vivo delle operazioni in cantiere. Il restyling in corso prevede il rifacimento completo degli intonaci esterni e la pregevole stilatura a faccia vista delle caratteristiche rampe d’accesso e di altre superfici mirate, un dettaglio pensato per esaltare l’autenticità dei materiali originari.
Massima attenzione è stata riservata anche agli infissi e agli ingressi: il progetto di riqualificazione comprende infatti la sostituzione dei pannelli delle porte situate al piano terra e il meticoloso restauro dei due grandi portoni, vero e proprio biglietto da visita che condurrà i futuri visitatori verso l’ampia sala espositiva del primo piano.
L’operazione non si limita a un semplice recupero edilizio, ma rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico della Tuscia. L’imponenza della Cascina, unita all’eleganza delle sue linee e alla suggestione della sua rampa monumentale, fornirà una cornice d’eccezione per i reperti dell’antica civiltà etrusca. Un connubio perfetto tra contenitore e contenuto che si prepara a trasformare Capodimonte in un nuovo polo di attrazione per la storia e l’archeologia del territorio.

