Don Fabiani ai fedeli: “Non ho risposte per tutto, vi chiedo solo di avere fede”
Marta – La chiesa della Madonna del Monte, a Marta, non è bastata a contenere tutte le persone arrivate questo pomeriggio per l’ultimo saluto a Rachele Ferrara. Ventotto anni, mamma di due bambini, è morta dopo sei giorni di agonia in terapia intensiva.
La tragedia era iniziata il 14 agosto a Capodimonte, quando un boccone di bacon le aveva ostruito le vie respiratorie. Secondo le prime ricostruzioni la giovane era riuscita a raggiungere la strada per chiedere aiuto.

I soccorritori, arrivati subito, avevano provato a lungo a rianimarla, ricorrendo anche alla manovra di Heimlich. Il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo non era servito a invertire il quadro clinico: le condizioni erano apparse fin da subito gravissime per via della prolungata carenza di ossigeno. Dopo sei giorni i medici hanno dichiarato la morte cerebrale.
L’omelia
Durante la celebrazione, don Roberto Fabiani si è rivolto ai familiari e alla folla raccolta dentro e fuori la chiesa, senza cercare spiegazioni: ha ammesso di non avere una risposta per tutto e ha chiesto ai presenti soltanto di conservare la fede.

Proprio nel momento più duro, i familiari hanno scelto di autorizzare l’espianto degli organi. Una decisione che il sacerdote ha voluto sottolineare dall’altare: grazie a quel gesto Rachele continuerà a vivere in altre persone. La giovane lascia due figli, un maschio e una femmina.

