Realizzata in stretta collaborazione con Regione Lazio e Arsial la pubblicazione restituisce un’immagine articolata di una filiera vitale
LAZIO – Dalla Tuscia alla Sabina, passando per le Colline Pontine, la Ciociaria e la provincia di Roma. È un viaggio profondo tra territori, imprese e biodiversità quello proposto da “Olio del Lazio – L’Universo dell’Oro Verde”, la nuova Guida di Repubblica dedicata al patrimonio olivicolo regionale, presentata giovedì 29 ottobre a Terracina presso l’Azienda olivicola Americo Quattrociocchi.
Realizzata in stretta collaborazione con Regione Lazio e Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), la pubblicazione restituisce un’immagine articolata di una filiera vitale. Nelle sue 192 pagine raccoglie le storie di 90 produttori sparsi nelle cinque province, raccontando il lavoro delle comunità che custodiscono l’identità del territorio e la qualità delle produzioni, con un occhio puntato sull’innovazione e sulle nuove frontiere dell’oleoturismo.
Il Lazio si conferma un colosso del settore: 83mila ettari di oliveti (di cui 12mila biologici), migliaia di aziende, oltre 300 frantoi attivi e una produzione media annua di 15mila tonnellate di olio extravergine. Un patrimonio tutelato da quattro DOP (Sabina, Canino, Tuscia e Colline Pontine), l’IGP Olio di Roma, a cui si aggiunge la pregiata Oliva di Gaeta DOP. Ricchissima la biodiversità, forte di 20 varietà autoctone e otto oli monovarietali riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali.
«L’olivicoltura rappresenta una risorsa strategica per l’economia agricola del Lazio e per le nostre aree rurali – ha dichiarato Giancarlo Righini, assessore regionale all’Agricoltura e al Bilancio –. Il nostro impegno è creare le condizioni affinché questo settore rafforzi la propria competitività, puntando su innovazione e ricambio generazionale. In questa direzione, l’oleoturismo (che ha già visto il finanziamento di 38 nuovi progetti e l’attivazione di 6 corsi formativi, ndr) è una straordinaria opportunità. La guida di Repubblica offre un contributo prezioso: il prezzo di un olio si legge sull’etichetta, ma il suo valore si comprende conoscendo il lavoro da cui nasce».
A sottolineare l’importanza strategica dell’iniziativa è Massimiliano Raffa, presidente di Arsial: «Presentare la guida in un’azienda olivicola significa dare spazio ai veri protagonisti, imprenditori che investono nella qualità per conquistare nuovi mercati. Stiamo portando avanti un lavoro che unisce tutela delle varietà locali, ricerca e promozione. Dietro ogni grande olio c’è una storia che merita di essere raccontata, e davanti a ogni produttore un futuro da costruire». Sulla stessa lunghezza d’onda Vittorio Sambucci, presidente della Commissione regionale Sviluppo economico, che ha definito il volume “una vera e propria celebrazione della nostra identità agricola”.
La guida, arricchita in apertura da un racconto inedito dello scrittore Marco Lodoli e dagli interventi di nutrizionisti, antropologi ed esponenti dell’alta ristorazione (come Antonello Colonna e Iside De Cesare), punta a fare cultura del prodotto. «Raccontiamo i luoghi in cui nasce questa eccellenza – ha spiegato Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica – offrendo ai lettori uno strumento per orientarsi. Una guida riesce nel suo compito quando trasforma la curiosità in desiderio di conoscere un territorio».
Il concetto chiave, come ha ricordato il padrone di casa Americo Quattrociocchi, resta la consapevolezza del consumatore: «Per fare qualità serve il coraggio di mettersi in discussione, investendo nella formazione e nelle nuove tecnologie. Ma questo lavoro si compie davvero solo quando chi acquista sa riconoscere il valore di ciò che porta in tavola».
La guida “Olio del Lazio – L’Universo dell’Oro Verde” sarà disponibile in edicola e negli store online a partire da martedì 5 novembre.


