Foto d'archivio
L’intuito degli investigatori ha fatto centro. L’abitacolo era stato modificato ad arte per sfuggire ai controlli stradali
CIAMPINO – Un ingegnoso doppiofondo ricavato nel cruscotto dell’auto e un seminterrato trasformato in un vero e proprio “magazzino” dello sballo. È finito così nella rete della Guardia di Finanza di Roma un cittadino di nazionalità albanese, arrestato a Ciampino con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito di una mirata operazione di controllo del territorio.
A tradire il trafficante è stato un movimento sospetto intercettato dalle pattuglie delle Fiamme Gialle. I militari hanno infatti notato l’uomo uscire con fare circospetto da un locale seminterrato — ricavato nel sottoscala di una palazzina — per poi salire a bordo di un’autovettura. Un rapido controllo alle banche dati ha permesso di scoprire che il veicolo era intestato a un soggetto pluripregiudicato: un dettaglio che ha immediatamente fatto scattare l’alt e l’ispezione approfondita del mezzo.
L’intuito degli investigatori ha fatto centro. L’abitacolo era stato modificato ad arte per sfuggire ai controlli stradali: all’interno del vano airbag sul lato passeggero era stato infatti ricavato un vano segreto, dal quale sono spuntati i primi 300 grammi di marijuana.
Davanti a questa scoperta, i militari hanno esteso la perquisizione al seminterrato da cui il sospettato era stato visto uscire poco prima. Qui, la sorpresa: all’interno di un frigorifero non c’erano alimenti, ma un ingente carico di droga, pronto per invadere le piazze di spaccio. Sotto sequestro sono finiti ulteriori 1,3 chili di hashish e un chilo di marijuana, affiancati da bilancini di precisione e tutto il materiale necessario per tagliare e confezionare le dosi.
Oltre all’ingente quantitativo di stupefacente (più di 2,5 chilogrammi in totale), la Guardia di Finanza ha sequestrato anche l’automobile, proprio in virtù delle modifiche strutturali apportate per facilitare il trasporto occulto dei carichi illeciti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, per l’uomo si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Velletri, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

