Gli uomini della Guardia di Finanza sull'area sottoposta a controlli
Rifiuti speciali abbandonati, silos in disuso e scarichi industriali illeciti. Nei guai i vertici della società per violazione del Testo Unico Ambientale
LATINA – Una grande operazione di tutela del territorio ha portato al sequestro di un intero opificio industriale di oltre 15.000 metri quadrati nel comune di Pontinia. La struttura, dedicata alla produzione di energia elettrica da biomasse, è finita al centro di una serrata indagine condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina.
I militari del Gruppo di Latina, supportati dai tecnici specialisti dell’ARPA Lazio, hanno fatto luce su una gestione dell’impianto totalmente fuori dalle regole. L’attività ispettiva ha permesso di accertare gravi e reiterate condotte illecite in materia ambientale. All’interno del sito è stato riscontrato un quadro di palese degrado per l’ecosistema locale: l’abbandono e il deposito incontrollato di scarti, la gestione e lo scarico non autorizzato di acque reflue industriali e la vera e propria creazione di una discarica abusiva.
I sigilli sono scattati non solo per l’opificio di ben 15.839 metri quadri, ma anche per l’enorme quantitativo di materiali stoccati illegalmente all’esterno e all’interno delle aree aziendali. La Finanza ha infatti vincolato 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte. A questi si aggiungono altri 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati contenenti plastiche, vetroresina e scarti ferrosi, oltre a vecchi silos in vetroresina in disuso abbandonati sul suolo.
L’intervento tempestivo delle Fiamme Gialle ha interrotto il protrarsi dei reati, scongiurando danni ben peggiori all’ambiente della pianura pontina. Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone fisiche – tra cui il rappresentante legale e i soci della società di capitali proprietaria del sito – sono state deferite alla Procura della Repubblica di Latina. Dovranno rispondere delle violazioni del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Testo Unico Ambientale). Segnalata anche l’azienda per la responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001.

