La campagna di monitoraggio era scattata lo scorso primo settembre con un duplice bersaglio: educare la cittadinanza al corretto utilizzo di mastelli e carrellati e, contestualmente, dare un giro di vite all’abbandono indiscriminato dell’immondizia in strada
CIVITAVECCHIA – A Civitavecchia l’esame della raccolta differenziata si chiude, per ora, con una grave insufficienza. I due mesi di controlli a tappeto sul corretto conferimento dei rifiuti hanno infatti restituito un bilancio desolante, caratterizzato da una vera e propria pioggia di infrazioni. Un quadro così critico da aver spinto l’amministrazione comunale a tirare il freno a mano sulla linea dura, rinviando ufficialmente l’avvio delle sanzioni per evitare di sommergere i cittadini con una valanga incalcolabile di verbali.
La campagna di monitoraggio era scattata lo scorso primo settembre con un duplice bersaglio: educare la cittadinanza al corretto utilizzo di mastelli e carrellati e, contestualmente, dare un giro di vite all’abbandono indiscriminato dell’immondizia in strada. I report degli ispettori hanno però fatto emergere criticità diffuse in ogni quartiere. Le violazioni più frequenti riguardano la separazione grossolana della carta e della frazione organica. Il dato più allarmante, tuttavia, è legato al secco residuo: i sacchi destinati all’indifferenziato vengono sistematicamente scambiati per “contenitori jolly”, riempiti con ogni tipologia di scarto in totale spregio delle regole del riciclo.
Il cronoprogramma originario predisposto da Palazzo del Pincio prevedeva un periodo di tolleranza di soli trenta giorni, concepito come una finestra puramente informativa per far metabolizzare le regole prima di far scattare le multe. Di fronte alla mole di conferimenti risultati non conformi, l’amministrazione ha deciso di rivedere il calendario e optare per la cautela. La fase educativa e di semplice avvertimento verrà quindi estesa ulteriormente, protraendo i monitoraggi senza sanzioni economiche almeno fino alla fine del mese di novembre, nella speranza di un rapido cambio di rotta nelle abitudini dei residenti.

