Dopo il successo nella Tuscia, l’autore “in trasferta” nella meravigliosa Assisi il 13 novembre
ASSISI – L’editoria e il fermento culturale della Tuscia varcano i confini regionali per approdare in uno dei luoghi simbolo della spiritualità. Venerdì 13 novembre 2026, alle ore 17, la prestigiosa Sala degli Emblemi all’interno del Palazzo dei Priori di Assisi ospiterà la presentazione di Sul Senso delle Cose, l’apprezzato saggio d’esordio di Giulio T. Curti pubblicato dalla casa editrice viterbese Archeoares.
L’evento umbro, che ha incassato il pieno patrocinio e il plauso dell’amministrazione comunale locale (presente per i saluti istituzionali), non è una semplice vetrina editoriale. L’incontro si inserisce infatti a margine delle imminenti celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, creando un ponte ideale tra il messaggio del Santo e le tematiche affrontate nel libro: solidarietà, responsabilità individuale e ricerca del bene comune.
Già noto sul nostro territorio per il suo ruolo di coordinatore dello Spazio Attivo di Lazio Innova tra Viterbo e Rieti, nonché per il suo passato da amministratore locale e attivista, il 59enne Curti porta ad Assisi un’opera che ha già registrato ottimi riscontri di pubblico nelle precedenti tappe romane e viterbesi (inserite nei cartelloni di Acrobazie Letterarie e del Festival culturale dell’area etrusco-cimina).
Il saggio è un affascinante intreccio di filosofia, fisica quantistica, storie autobiografiche e lucida analisi politica. Partendo dal disorientamento generato da una società globale sempre più frammentata, dominata dalle guerre e dalla crisi ecologica, l’autore decostruisce la visione puramente materialistica dell’esistenza. Curti non fa sconti alle derive della democrazia contemporanea, puntando il dito contro l’incompetenza dei decisori, l’indifferenza dilagante e la “vergogna” di un sistema economico sbilanciato a favore dei super ricchi.
Eppure, l’opera non si esaurisce nella semplice denuncia. Il testo traccia una possibile via d’uscita basata sull’acquisizione di una nuova consapevolezza interiore — favorita anche da pratiche come la meditazione — capace di ricongiungersi con l’azione politica. L’obiettivo ultimo teorizzato dall’autore è lo sviluppo di una “compassione empatica diffusa”: una trasformazione sociale che spinga l’umanità a sostituire la cultura della competizione sfrenata con quella della cooperazione e della saggezza.
L’invito alla partecipazione al Palazzo dei Priori è rivolto in particolar modo a chi, ogni giorno, si impegna attivamente per costruire reti di solidarietà e comunità inclusive: associazioni, operatori del terzo settore, educatori e cittadini. Al termine del dibattito, il volume sarà disponibile per l’acquisto presso la vicina Libreria Zubboli, dove l’autore si fermerà per il consueto firmacopie.


