Approvata legge regionale su oleoturismo e enoturismo, le novità

Paterna “Risultato eccellente che il Lazio aspettava da vent’anni”

ROMA – Approvata oggi, in Consiglio regionale, la legge sulla disciplina delle attività enoturistiche ed oleoturistiche. Dopo un iter cominciato e concluso in tempi brevissimi in commissione Agricoltura e Ambiente, l’aula ha votato all’unanimità il testo. Un risultato eccezionale secondo la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Valentina Paterna, presidente dell’ottava commissione: “Il Lazio attendeva questo provvedimento da oltre vent’anni. Adesso, grazie all’amministrazione Rocca, è finalmente realtà. Il fatto che sia stata raggiunta l’unanimità certifica l’ottimo lavoro svolto in commissione, per questo ringrazio tutti i componenti, dai vicepresidenti Sambucci e La Penna a tutti gli altri consiglieri che hanno preso parte ai lavori. Quando una legge è valida e fatta bene, mette tutti d’accordo”.

La Legge

Nello specifico vengono rafforzate sia la formazione al fine di qualificare, informare e riqualificare gli operatori del settore, sia la promozione dei prodotti attraverso la creazione di percorsi enoturistici e oleoturistici. La proposta di legge, che è composta da 19 articoli, nasce anche con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di specifiche attività legate al settore e di favorire anche la creazione di eventi patrocinati dalla Regione Lazio tesi a promuovere e diffondere la conoscenza delle eccellenze non solo in ambito vitivinicolo e olivicolo, ma di tutti i prodotti della filiera agroalimentare con l’obiettivo di mettere a sistema le peculiarità agroalimentari e il patrimonio culturale del Lazio.

Con questa legge, promossa dall’assessore Giancarlo Righini – commenta Paterna – la nostra regione potrà aprirsi ai nuovi orizzonti del turismo italiano ed internazionale. Sono sempre di più, infatti, i visitatori che scelgono il Lazio in base all’attrattività del settore gastronomico. Parliamo di un target che cerca un’esperienza legata alla lavorazione e alla nascita di tutte quelle eccellenze culinarie di cui i nostri territori sono ricchi. Valorizzando le aziende produttrici, le strade del vino e dell’olio e i luoghi del mondo agricolo, risponderemo offrendo un turismo esperienziale che porterà innumerevoli benefici sia alle attività che a tutto il comparto regionale”.

Voglio infine sottolineare – conclude la presidente – lo spirito di collaborazione con il quale la commissione ha lavorato per redigere la legge. Auspico che questa modalità di lavoro, nella quale ognuno offre il suo contributo in maniera positiva e costruttiva, possa ripetersi in futuro su altre tematiche”.