BUCAREST (ROMANIA) – Arrestato e interrogato il candidato presidenziale filorusso Calin Georgescu.
Calin Georgescu, il populista filorusso e favorito alle elezioni presidenziali in Romania, è stato fermato dalla polizia e portato in procura per essere interrogato. Il provvedimento arriva dopo l’annullamento del primo turno elettorale, vinto a sorpresa da Georgescu, a seguito di sospette interferenze russe a suo favore.
I pubblici ministeri hanno emesso un mandato di arresto nei suoi confronti e, nell’ambito dell’inchiesta sul finanziamento della campagna elettorale, sono state effettuate 47 perquisizioni in diverse contee, comprese le abitazioni dei suoi più stretti collaboratori.
Tra questi figura anche Horațiu Potra, noto capo mercenario con operazioni attive in Africa. In totale, 27 persone sono indagate per accuse che spaziano dall’istigazione pubblica alla costituzione di un’organizzazione fascista, fino alla falsa dichiarazione sulle fonti di finanziamento della campagna elettorale.
Georgescu ha reagito attraverso un post su Facebook, sostenendo che l’operazione mirava a impedire la sua nuova candidatura: «Calin Georgescu stava per presentare la sua nuova candidatura alla presidenza. Circa 30 minuti fa, il sistema lo ha fermato nel traffico e portato per un interrogatorio presso l’ufficio del Procuratore generale! Dov’è la democrazia, dove sono i partner che devono difenderla?»
Immediata la reazione dei suoi sostenitori politici. George Simion, leader dell’Alleanza per l’Unità dei Romeni, insieme ai parlamentari del suo partito, ha annunciato che si recherà presso la procura per chiedere chiarimenti sul fermo di Georgescu.