ROMA – “Ti voglio bene, ma la mia strada è un’altra”. Con queste parole Roberto Vannacci ha confermato a Matteo Salvini la decisione di lasciare la Lega. L’addio è maturato oggi, martedì 3 febbraio, al termine di un confronto diretto tra il generale e il leader del Carroccio.
I due hanno concordato una separazione consensuale, dopo un lungo faccia a faccia avvenuto ieri, lunedì, definito “franco”: un dialogo schietto, con momenti di tensione e toni accesi, che ha chiarito l’impossibilità di una ricucitura. Dalla Lega filtra infatti che i margini per tornare indietro siano pressoché nulli, anche se “qualora il generale cambiasse idea, esistono diversi modi per superare questa situazione”.
Un’eventuale espulsione – al momento ritenuta improbabile – troverebbe comunque solide motivazioni politiche. Vannacci, infatti, ha recentemente invitato i parlamentari a votare contro la risoluzione sull’Ucraina, assumendo una posizione in netto contrasto con la linea ufficiale del partito.
Solo il 24 gennaio scorso il generale aveva depositato il simbolo di Futuro Nazionale, movimento da lui fondato, negando però qualsiasi intenzione di lasciare la Lega, dove ricopriva il ruolo di vicesegretario. Oggi, invece, nel giorno del Consiglio federale, sarà lo stesso Matteo Salvini a ufficializzare l’addio.

