Al Centro Anziani “Anna Magnani” la compagnia “Maschere erranti” apre le porte per una prova speciale in vista della Giornata Mondiale dedicata alla maschera italiana
CIVITAVECCHIA – C’è un filo rosso che lega il Carnevale alle radici più profonde della cultura italiana, un filo che la compagnia “Maschere erranti” intende riannodare il prossimo sabato 7 febbraio. In occasione della XVII Edizione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte, prevista per il 2026, il gruppo teatrale offrirà al pubblico un’esperienza insolita e affascinante: una prova aperta dello spettacolo “Arlecchino… amore, guerra e pace”.
L’appuntamento è fissato dalle 10.30 alle 12.30 presso il Centro Anziani “Anna Magnani” APS. Non si tratterà, tuttavia, di una semplice anticipazione di scena. L’evento è stato concepito come un vero e proprio laboratorio vivente, pensato per avvicinare tanto le nuove generazioni quanto gli spettatori più maturi a quel “meraviglioso modo di fare teatro tutto italiano” che ancora oggi fatica a essere conosciuto in tutte le sue sfumature.
Sotto la regia di Mario Gallo, la mattinata si trasformerà in un racconto corale. La prova dello spettacolo sarà infatti intervallata da momenti di approfondimento storico e pratico: il pubblico potrà osservare da vicino come nasce un personaggio, scoprendo i segreti dell’uso della maschera, la gestione della voce e la fatica fisica che si cela dietro i movimenti stilizzati dei caratteri. È un tentativo di svelare “limiti e potenzialità di una tecnica teatrale antica e moderna”, mostrando il dietro le quinte della formazione attoriale.
Lo spettacolo stesso, “Arlecchino… amore, guerra e pace”, si presenta come un progetto ambizioso. Pur mantenendo il rispetto per i canoni della tradizionale “mezza maschera”, la messinscena punta a un rinnovamento del linguaggio attraverso la poesia, la pittura e una forte dose di satira contemporanea. L’intento della compagnia è proporre un teatro che torni a essere “utile”, capace di risvegliare nelle coscienze la passione per la libertà e l’amore per l’essere umano.
A rendere unica la realtà di “Maschere erranti” è la sua natura profondamente artigianale. La compagnia, formata da semiprofessionisti coordinati da un regista esperto, cura internamente ogni aspetto della produzione: dalle maschere ai costumi, fino alle scenografie di Valeria Musarella e alle musiche di Cristian De Iuliis. Gli stessi attori sono anche coautori della drammaturgia, frutto di un percorso di ricerca che dura ormai da diversi anni.
Sul palco si alternerà un nutrito cast composto da Antonio Balsimelli, Stefania Buldrini, Daniela Cesaretti, Mina Corso, Franca Culeddu, Simona Frattucci, Antonio Giuffrida, Valeria Musarella, Stefania Pace, Fiorella Sannino e Daniela Sisti.
Per chi volesse assistere a questa immersione nella tradizione teatrale, è necessaria la prenotazione. L’evento è a numero chiuso, riservato a un massimo di 15 persone, per garantire la qualità dell’interazione. Per assicurarsi un posto è possibile scrivere a info@teatroricerche.com o contattare il 3335780720.


