VITERBO – Voto unanime in Consiglio comunale per l’entrata del Comune di Viterbo come socio del Consorzio Unico Industriale, decisione che porta con sé nuove opportunità per imprese, tessuto produttivo locale e di sviluppo economico del territorio.
Contrasto alla deindustrializzazione
Un rifinanziamento, quello del Consorzio, che rientra nel Fondo per il contrasto alla deindustrializzazione, disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 2025, con uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro, di cui 100 milioni destinati al Consorzio Industriale del Lazio, risorse che potranno essere utilizzate esclusivamente dalle imprese localizzate nei Comuni che fanno parte del Consorzio Industriale del Lazio, e a cui ora potrà attingere anche Viterbo.
Stanziamenti finalizzati a sostenere investimenti produttivi delle imprese manifatturiere, in particolare nei settori della digitalizzazione, della transizione ecologica, dell’efficientamento energetico e dell’ammodernamento tecnologico.
I finanziamenti, sotto forma di contributi a fondo perduto o agevolazioni, saranno messi a bando dalla Regione Lazio tramite Invitalia, in collaborazione con il Consorzio.
La soddisfazione dei consiglieri
Esprimono grande soddisfazione Melania Perazzini, capogruppo del movimento civico Viterbo 2020, e di Ugo Poggi, capogruppo di Io apro Rinascimento:
“L’approvazione unanime di questa delibera rappresenta un segnale politico chiaro e condiviso – dichiara Melania Perazzini –. L’ingresso nel Consorzio Unico Industriale è una scelta concreta che mette al centro le imprese, il lavoro e la capacità del nostro territorio di attrarre investimenti. La nostra amministrazione dimostra, ancora una volta, di essere al fianco di chi fa impresa e crea sviluppo”.
Sulla stessa linea Ugo Poggi: “Questo strumento consente al Comune di Viterbo di giocare un ruolo attivo nelle politiche industriali e di sviluppo – afferma –. Entrare nel Consorzio significa costruire condizioni più favorevoli per le aziende del territorio, semplificare i processi, valorizzare le aree produttive e dare una prospettiva di crescita solida e duratura alla nostra economia locale”.
“È una scelta di visione – concludono i due capigruppo – che guarda al futuro di Viterbo, puntando su sviluppo, occupazione e collaborazione istituzionale. Un risultato importante, frutto di un lavoro serio che dimostra come quando si lavora nell’interesse della città si possano raggiungere obiettivi condivisi e concreti”.
Ad esultare per quella che è anche una sua vittoria, la consigliera Luisa Ciambella del gruppo Per Il Bene Comune, che il mese scorso aveva presentato un’interrogazione alla sindaca Frontini incalzandola proprio sulla questione.

