Milano-Cortina 2026: il Lazio “scende in pista” con quattro assi

ROMA – Non solo mare e colline: il Lazio si scopre protagonista del ghiaccio e della neve. Per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, la regione schiera una delegazione di altissimo profilo: quattro atleti, tra veterani pluridecorati e giovani promesse, pronti a smentire il binomio che vuole gli sport invernali come esclusiva delle latitudini settentrionali.

Il contingente laziale, equamente diviso tra pattinaggio (velocità e figura) e sci di fondo, rappresenta un traguardo storico per il movimento sportivo regionale, frutto del lavoro congiunto tra società locali e gruppi sportivi militari.

I Protagonisti: tra conferme e debutti

Francesca Lollobrigida: la “Regina” di Frascati

La stella polare della spedizione è indubbiamente Francesca Lollobrigida (classe 1991). La pattinatrice di Frascati, già argento olimpico a Pechino 2022 e fresca dell’oro mondiale a Hamar 2025, affronta la sua quarta Olimpiade. Pronipote della celebre Gina, Francesca è il simbolo della transizione vincente dalle rotelle al ghiaccio e punta a confermarsi nell’élite mondiale della Mass Start e dei 3000 metri.

Matteo Rizzo: il veterano del ghiaccio romano

A 27 anni, il romano Matteo Rizzo approda alla sua terza esperienza olimpica (dopo Pyeongchang e Pechino). Specialista del pattinaggio di figura, Rizzo è l’uomo di punta per il singolo maschile e per il team event, portando in dote un bagaglio tecnico e artistico che lo ha reso uno dei volti più noti del pattinaggio azzurro a livello internazionale.

Maria Gismondi: da Subiaco alla ribalta mondiale

La “linea verde” è incarnata da Maria Gismondi, talento cristallino di Subiaco (classe 2004). Campionessa mondiale juniores 2024 nella Mass Start a skating, la fondista fa il suo esordio olimpico assoluto. La sua presenza a Milano-Cortina è la testimonianza della grande tradizione dello sci di fondo che resiste e fiorisce sull’Appennino laziale.

Daniele Di Stefano: il debuttante di Ladispoli

Completa il quartetto Daniele Di Stefano (classe 1999). Originario di Ladispoli, Di Stefano si affaccia per la prima volta sul palcoscenico a cinque cerchi nel pattinaggio di velocità. Sarà impegnato nei 1500 metri e nella Mass Start, coronando un percorso di crescita costante che lo ha portato ai vertici della velocità su ghiaccio.

Il commento istituzionale

Orgoglio espresso da Alessandro Cochi, presidente del CONI Lazio, che ha voluto sottolineare l’eccezionalità del risultato:

“Vedere quattro atleti della nostra regione ai vertici degli sport invernali è motivo di immenso vanto. È il successo delle famiglie, delle società del territorio e dei gruppi sportivi militari. Anche se il clima e la geografia non ci vedono tradizionalmente protagonisti in queste discipline, questi ragazzi dimostrano che con la determinazione e le strutture giuste non esistono confini. Siamo certi che sapranno onorare i valori olimpici regalando emozioni uniche a tutto il Lazio”.