Lo stimato fisioterapista combatteva contro un disturbo depressivo
VITERBO – La città piange Mario Ciucci.
L’uomo, 57 anni è venuto a mancare ieri mattina dopo essere precipitato dal terrazzo della sua abitazione. Amato e conosciuto in città per il suo lavoro di fisioterapista, prima in ambito sportivo, sia nel basket che nel calcio, poi all’istituto di riabilitazione Airri, ha lasciato, con la sua improvvisa mancanza, sgomenti e distrutti quanti lo hanno conosciuto.
Dagli amici d’infanzia che lo ricordano come “un ragazzo dal cuore immenso”, al pensiero di un caro amico: “Non ci lasceremo mai. Almeno per chi ti ha voluto bene e per quelli a cui hai dato un bene sconfinato. Ciao grande Mario“.
Tra i messaggi di cordoglio anche quello della Viterbese.
La US Viterbese – si legge nella nota del club gialloblù – si stringe con profonda commozione alla famiglia Ciucci per la scomparsa del caro Mario.
Il bene che voleva ai suoi ragazzi era immenso: si prendeva cura di loro con una dedizione rara che andava oltre il lavoro, fatta di attenzione, di chiacchiere e di quel piacere sincero nello stare insieme. Amava stare con loro, vederli crescere e rimettersi in piedi, mettendo il cuore in ogni suo gesto.
Oggi perdiamo un pezzo della nostra famiglia, un uomo che ha saputo voler bene a tutti noi in modo prezioso. Il suo ricordo resterà sempre qui, insieme ai suoi ragazzi. Ciao Mario, grazie di tutto”.
Il centro Airri Medical di Viterbo, che ha accolto Mario oltre vent’anni fa, attraverso le parole del direttore Simone Lambrilli, ha voluto dedicare una sentita lettera alla sua famiglia, alla moglie e ai figli.
Gentilissima Famiglia Ciucci,
ho appreso con profondo dolore della scomparsa del caro Mario e desidero esprimervi la mia più sincera vicinanza in questo momento di immensa sofferenza.
Mario è stato per noi molto più che un fisioterapista: dal 1994 ha rappresentato un punto di riferimento umano e professionale, una presenza discreta ma fondamentale per i pazienti e per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. La sua dedizione, la sua disponibilità e la sua sensibilità rimarranno per sempre parte viva della storia del nostro centro.
Sapere che negli ultimi mesi stava affrontando una dura malattia come la depressione rende ancora più straziante quanto accaduto.
Ieri, (due giorni fa ndr) vedendolo particolarmente provato, l’ho invitato a pranzo: abbiamo mangiato insieme, abbiamo scherzato, e nulla lasciava presagire che a così breve distanza sarebbe arrivato a compiere questo gesto estremo.
Il ricordo di quel momento, così normale e umano, rende oggi ancora più grande lo sgomento e il senso di impotenza.
Siamo profondamente scossi, io personalmente e tutto il personale del Centro Airri Medical di Viterbo, e ci stringiamo a voi con affetto sincero, condividendo il vostro dolore e il vostro smarrimento. In queste ore così buie, desidero assicurarvi che il ricordo di Mario, del suo sorriso riservato e della sua professionalità generosa, resterà vivo in ciascuno di noi e in tutti i pazienti che ha seguito con cura e rispetto.
Vi prego di accogliere le nostre più sentite condoglianze e un abbraccio ideale, nella speranza che il bene che Mario ha donato in tanti anni di lavoro possa essere per voi, col tempo, fonte di consolazione e di orgoglio.
Con sincero cordoglio,
Simone Lambrilli e tutto il personale Airri.