Bracciano, un convegno per trasformare il conflitto in crescita: filosofia, arte ed educazione emotiva al centro dell’incontro del 25 aprile

Appuntamento il 25 aprile dalle 9.30 alle 13.00 presso la Sala del Consorzio Lago di Bracciano, all’ex Idroscalo sul lungolago Giuseppe Argenti

Bracciano – Un percorso tra pensiero, creatività ed emozioni per riscoprire il valore della cura e superare le dinamiche della prepotenza. È questo l’obiettivo del convegno “La ricerca di una serenità perduta: dalla prepotenza alla cura”, promosso dall’associazione culturale Interludi, in programma il 25 aprile dalle 9.30 alle 13.00 presso la Sala del Consorzio Lago di Bracciano, all’ex Idroscalo sul lungolago Giuseppe Argenti.

L’iniziativa nasce da una domanda centrale e attuale: come trasformare il conflitto in un’occasione di crescita personale e collettiva? Per rispondere, la mattinata proporrà un dialogo tra discipline diverse, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per comprendere e gestire le dinamiche relazionali e le tensioni quotidiane.

Il programma prenderà avvio con i saluti istituzionali, seguiti da una prima riflessione dedicata al contributo della filosofia. A intervenire sarà Corrado Zamboni, consulente filosofico e studioso del pensiero e delle arti, che affronterà il tema del dialogo e della negoziazione come strumenti per costruire relazioni più consapevoli.

Successivamente sarà l’arte a entrare in scena come linguaggio universale capace di esprimere ciò che spesso non trova parole. Maria Elena Mozzetti, docente di linguaggi non verbali e arteterapeuta, guiderà il pubblico in un approfondimento sul ruolo della comunicazione non violenta e sull’importanza dei linguaggi simbolici nel favorire la comprensione reciproca.

La terza parte della mattinata sarà dedicata all’educazione emotiva, con l’intervento di Margherita Pabon, ingegnere docente e tutor di educazione emotiva, che presenterà il progetto “Ascolta Me”, focalizzato sulla diffusione di pratiche di ascolto attivo e sulla promozione della non violenza in ambito scolastico.

Spazio anche al confronto diretto con il pubblico attraverso un momento di dibattito, prima della pausa prevista a metà mattinata. A concludere l’evento saranno i laboratori esperienziali, pensati come momenti pratici in cui i partecipanti potranno sperimentare simulazioni e tecniche creative utili alla gestione delle emozioni e dei conflitti.

L’incontro, a ingresso libero e gratuito, si propone dunque non solo come un’occasione di riflessione teorica, ma come un’esperienza partecipativa rivolta a cittadini, educatori, famiglie e a chiunque sia interessato a sviluppare nuove modalità di ascolto e relazione.

Il convegno gode del patrocinio di enti e realtà del territorio e si inserisce in un più ampio percorso culturale volto a promuovere il benessere individuale e collettivo, attraverso l’incontro tra saperi e pratiche capaci di favorire una convivenza più consapevole e rispettosa.