Crisi regione Umbria, I “bocciani” votano per la Marini. De Vincenzi: “Incoerenza e bugie marchio di fabbrica del PD”

Sergio De Vincenzi (Lista civica Ricci) critica la scelta di Barberini e dell’ala moderata del Partito Democratico di votare la fiducia a Catiuscia Marini. Claudio Ricci: “Fiducia labile. Crisi destinata ad aggravarsi”

PERUGIA – Alla fine, come spesso accade, la montagna ha partorito il topolino. Catiuscia Marini ha incassato la fiducia dell’assessore dimissionario Luca Barberini e dei consiglieri “ribelli” Smacchi, Brega, Porzi e Guasticchi.

“Barberini – dichiara Sergio De Vincenzi – ha votato la fiducia, anche se non sono stati risolti i problemi che hanno determinato le sue dimissioni. Con le sue dimissioni ha dato prova che nel PD non si è attaccati alle poltrone, peccato che la fiducia attesta decisamente il contrario. L’incoerenza e le bugie sono il marchio di fabbrica del PD, umbro o nazionale che sia”.

Claudio Ricci

Claudio Ricci prende atto del voto della maggioranza ma sottolinea che “le fratture politiche rimangono evidenti, soprattutto in merito alla nomina del dirigente principale sulla sanità che, secondo quanto emerso, non risponde ai criteri di cambiamento e merito”.

“La X legislatura regionale – afferma Ricci – prosegue, ma la discesa è iniziata. La risoluzione dell’opposizione (Ricci, Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi) è stata respinta anche se certi obiettivi sono urgenti ed essenziali: cambiamento e merito nella scelta di dirigenti/direttori, meno tempi di attesa per gli esami clinici, più acquisti centralizzati per risparmiare, più tecnologia e informatizzazione per risparmiare, maggiore integrazione fra territorio, ospedali e aziende sanitarie”. Secondo l’ex sindaco di Assisi la crisi non solo non è risolta “ma, come è emerso dal dibattito odierno, è destinata ad aggravarsi visto che la fiducia appare solo labile e temporanea”.

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