Lazio. Asl Viterbo. Ok di Zingaretti: assunti a tempo indeterminato 15 medici e 20 infermieri

Verranno inseriti negli organici  6 medici di Anestesia e Rianimazione, 1 medico di Neuropsichiatria, 2 medici di Neurologia, 2 medici di Radiodiagnostica e Interventistica, 1 medico di Ortopedia e Traumatologia, 1 medico di Otorinolaringoiatria, 1 medico di medicina di urgenza, 1 medico di Psichiatria.

ROMA – Il governatore Nicola Zingaretti ha firmato il decreto che autorizza la Direzione generale della Asl di Viterbo ad avviare tutte le procedure per definire l’assunzione con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato di 15 medici e 20 infermieri e l’assunzione a tempo determinato con contratto biennale di un ingegnere informatico per l’Unita operativa. Le discipline del personale di cui si autorizza l’assunzione sono state individuate in base alle indicazioni della Direzione dell’Azienda sanitaria.

Nel dettaglio la Asl potrà assumere 15 medici: 6 medici di Anestesia e Rianimazione, 1 medico di Neuropsichiatria, 2 medici di Neurologia, 2 medici di Radiodiagnostica e Interventistica, 1 medico di Ortopedia e Traumatologia, 1 medico di Otorinolaringoiatria, 1 medico di medicina di urgenza, 1 medico di Psichiatria. E’ prevista, inoltre, l’assunzione di 1 ingegnere informatico mediante avviso pubblico. Il decreto regionale inoltre autorizza la Asl di Viterbo ad assumere in pianta stabile anche 20 infermieri.Queste autorizzazioni rappresentano più del doppio di quelle che è stato possibile autorizzare negli ultimi due anni (2014 e 2015).

“Abbiamo accolto le richieste della Azienda sanitaria di Viterbo per l’assunzione di nuovo personale che sarà a disposizione delle strutture del territorio. Dopo Latina e Frosinone – spiega Zingaretti – anche a Viterbo interveniamo concretamente per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini. In questi tre anni abbiamo cercato di ottimizzare le risorse a disposizione e di mantenere i livelli dei servizi, senza mai dimenticare di far quadrare i conti in una Regione che è ancora sotto commissariamento. Nelle province in particolare abbiamo avviato un’operazione di riorganizzazione della Rete ospedaliera che sta dando i primi frutti e che proprio con l’assunzione di nuovo personale ci permetterà di chiudere il cerchio”.

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