26 Luglio 2026

Regione Lazio – La riforma dell’Ater non è passata, l’ennesima farsa della gestione Zingaretti

ROMA - Ancora un fallimento politico: la Giunta Zingaretti, con la regia del canepinese Enrico Panunzi, ha mandato in scena, lo scorso fine settimana, un altro brutto film, che ha portato alla mancata approvazione della riforma delle ATER, sbandierata più di un anno fa, ma mai realizzata. L'accordo di maggioranza, che prevedeva la creazione di…
8 Agosto 2016

ROMA – Ancora un fallimento politico: la Giunta Zingaretti, con la regia del canepinese Enrico Panunzi, ha mandato in scena, lo scorso fine settimana, un altro brutto film, che ha portato alla mancata approvazione della riforma delle ATER, sbandierata più di un anno fa, ma mai realizzata.

L’accordo di maggioranza, che prevedeva la creazione di tre ATER (Roma, Latina-Frosinone, Viterbo-Rieti-Civitavecchia) e’ infatti andato in fumo venerdì pomeriggio, nel corso di una riunione di quattro ore, cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore competente, Fabio Refrigeri, e il presidente della commissione Casa, Enrico Panunzi.

Da quel vertice il centrosinistra sarebbe dovuto uscire coeso e deciso a varare l’emendamento con la riforma delle ATER e, invece, dopo quattro ore di liti, la porta si è aperta e un consigliere del Pd, eletto nel Sud del Lazio, ha detto infuriato: “Questi sono tutti scemi, l’accordo è saltato”. E ha aggiunto: “Panunzi non fa altro che dire che vuole cacciare il commissario di Viterbo, che quello è un problema politico dirimente. Ma l’ha capito o no che qui il problema è generale, che si tratta di dare un futuro alle ATER, alcune delle quali stanno morendo? Questa è follia e meno male che lui è il presidente della Commissione Casa”.

Che è successo, dunque? Semplice: gli interessi di bottega hanno prevalso su quelli generale. La riforma, infatti, prevedeva l’accorpamento delle ATER di Roma e di Roma Provincia, di Latina e Frosinone e di Viterbo, Rieti e Civitavecchia. Questo portava, automaticamente, a dover decidere chi avrebbe “comandato”: Latina o Frosinone. Viterbo o Rieti? E chi avrebbe governato? Il commissario di Frosinone o quello di Latina, quello di Viterbo o quello di Rieti? E quale direttore avrebbe preso in mano le redini dell’Azienda unificata?

Com’è facile capire, nella riunione di venerdì pomeriggio, ognuno ha difeso il suo orticello. A partire proprio da Panunzi, che ormai i suoi colleghi vedono come un marziano, che ha in mente solo la cacciata del commissario Bianchi, uomo del nemico Fioroni,  dall’Ater di Viterbo.

Alla fine, perciò, l’emendamento non è mai arrivato in Aula. E le ATER continuano a vivere di debiti. Che la Regione paga. E, dunque, che paghiamo noi.

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