21 Luglio 2026

PERUGIA: lavoro sommerso, individuati lavoratoori in nero e irregolari

individuati dalla Guardia di Finanza  oltre cento lavoratori in nero e quasi cinquanta irregolari Centoquindici lavoratori completamente 'in nero' e 49 quelli 'irregolari' individuati, olre 40 i datori di lavoro sanzionati. Sono i risultati dei controlli svolti dai Reparti del Comando Provinciale di Perugia nei primi nove mesi del 2016 per contrastare il fenomeno del…
24 Ottobre 2016

individuati dalla Guardia di Finanza  oltre cento lavoratori in nero e quasi cinquanta irregolari

Centoquindici lavoratori completamente ‘in nero’ e 49 quelli ‘irregolari’ individuati, olre 40 i datori di lavoro sanzionati. Sono i risultati dei controlli svolti dai Reparti del Comando Provinciale di Perugia nei primi nove mesi del 2016 per contrastare il fenomeno del lavoro nero e irregolare e che hanno riguardato varie tipologie di imprese. Numerosi i casi eclatanti accertati. Si va dall’attività di ristorazione con sala da ballo, che risulta aver impiegato contemporaneamente 9 lavoratori in nero, a quella di un ristorante che impiegava la metà dei dipendenti in nero, a quella di un night club con nr. 2 addetti al bar ed alla vigilanza e nr. 6 barman senza alcun contratto di lavoro, oppure il caso di un ristorante/catering per eventi e banqueting per la cui attività si avvaleva della collaborazione di nr. 43 lavoratori senza alcun contratto di lavoro e di altri 33 con contratto irregolare. Gli sforzi operativi profusi dalle Fiamme Gialle perugine nello specifico settore non puntano soltanto al recupero delle imposte e dei contributi evasi ma, anche, ad individuare casi di sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Come nel caso di un controllo nei confronti di un autolavaggio del capoluogo, nel corso del quale è stato scoperto un lavoratore in nero sprovvisto di qualsivoglia documento utile all’identificazione. I successivi accertamenti hanno permesso di rilevare che si trattava di un minorenne, di nazionalità egiziana, che era entrato irregolarmente in Italia e si era allontanato volontariamente da un Centro di Accoglienza straordinaria per minorenni non accompagnati situato in Sicilia.  Nei confronti del datore di lavoro è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno, con l’aggravante delle condizioni particolarmente degradanti in cui il minorenne e altri lavoratori prestavano la propria attività. Il contrasto all’economia sommersa, nella duplice forma dell’evasione totale e dello sfruttamento della manodopera irregolare o “in nero”, costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, anche a tutela delle imprese che operano nel rispetto della legge e che sono danneggiate dalla concorrenza sleale di chi opera nell’illegalità

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