Inceneritore: “è tutto nelle mani di USL e Sindaco”. Brega convoca Di Girolamo e azienda sanitaria in Commissione

Il giornale online “Umbria Domani” toglie ogni dubbio sulla responsabilità della decisione finale sul riavvio dell’inceneritore di Terni. Il sito evidenzia che i dirigenti regionali, nel corso dell’audizione in II Commissione, avrebbero detto che: «solo il Sindaco o l’ASL possono fermare l’iter»

TERNI | (UmbriaDomani.it) – L’iter della Conferenza dei Servizi per il secondo inceneritore di Terni è in fase conclusiva e gli unici in grado di bloccarlo sono il sindaco Leopoldo Di Girolamo e l’Asl. Questo quanto emerso dall’audizione a Palazzo Cesaroni dei dirigenti regionali impegnati su questo fronte, chiamati a relazionare dal presidente della Seconda Commissione Eros Brega dopo le proteste di M5S e Lega Nord. Sono dunque Comune e Asl quelli che potrebbero mettere uno stop al provvedimento, avvalendosi dei poteri che queste realtà hanno a tutela della salute pubblica.

Dalla commissione sarebbe emerso anche un altro dettaglio. Stando a quanto riferito dai tecnici, il sindaco Di Girolamo, dopo aver acquisito la relazione Asl, ha chiesto di riaggiornare la Conferenza dopo un tempo congruo, utile allo studio della pratica. Nella riunione successiva però nessun provvedimento o presa di posizione. A questo punto gli unici che potrebbero fermarlo, o prevedere ulteriori prescrizioni, sarebbero proprio Asl e Comune.

Per capirne di più e per cercare di chiarire la situazione, la Commissione ha deciso di convocare a stretto giro proprio Di Girolamo e i vertici Asl. Intanto domani, nella riunione del consiglio regionale, la mozione sull’ambiente del M5S sarà discussa senza arrivare ad una votazione. Così è stato deciso.

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