22 Luglio 2026

Salute / Inceneritori Terni, M5S: “basta con l’incenerimento dei rifiuti, pronti ad azioni eclatanti”

Il M5S di Terni "boccia" la richiesta avanzata alla Regione Umbria dal gestore di uno degli inceneritori di Maratta, al fine di bruciare ulteriori tipologie e quantità di rifiuti (circa 30 mila tonnellate annue di rifiuti speciali, intesi soprattutto come scarti della raccolta differenziata derivanti dal trattamento meccanico degli stessi) Thomas De Luca - MoVimento 5…
4 Dicembre 2018

Il M5S di Terni “boccia” la richiesta avanzata alla Regione Umbria dal gestore di uno degli inceneritori di Maratta, al fine di bruciare ulteriori tipologie e quantità di rifiuti (circa 30 mila tonnellate annue di rifiuti speciali, intesi soprattutto come scarti della raccolta differenziata derivanti dal trattamento meccanico degli stessi)

Thomas De Luca – MoVimento 5 Stelle Terni

 

Terni ha detto no. Settemila persone sono scese in piazza per dire basta all’incenerimento, voltare definitivamente una pagina nera della storia della città. Non c’è spazio di mediazione, non c’è possibilità di trattativa sulla salute dei cittadini.

 

In totale contrasto con gli indirizzi approvati dall’assemblea di Roma Capitale, ACEA sta perseverando nella strada del nuovo iter autorizzativo. La nostra pazienza è finita, nessuno può più permettersi di fare il pesce in barile di fronte a linee politiche chiare che fanno parte del patrimonio genetico del M5S. La città prima di tutto, prima di ogni appartenenza partitica, prima della politica politicante.

 

L’avviso presentato da ACEA è la sveglia che serviva, per ricordare che a Terni due inceneritori ci sono già, sono attivi e che bruciano i rifiuti prodotti dalle cartiere toscane. Impianti che ogni giorno continuano a irrorare polveri nell’atmosfera senza essere disturbati da alcuna ordinanza antismog. Per ricordare che la stessa ACEA, a cui qualcuno vorrebbe affidare ASM e tutti gli asset strategici dei ternani, è anche proprietaria di uno dei due inceneritori. Rammentare che esiste chi continua a dare spazio all’idiozia che si possa fare la raccolta differenziata per poi bruciare meglio la monnezza. Che l’assenza volontaria della Regione Umbria sul tema dell’impiantistica per il trattamento dell’indifferenziato è la strategia per spalancare le porte ad una prossima emergenza rifiuti.

 

Una sveglia per ricordare che, oltre le puttanate che hanno monopolizzato la discussione politica delle ultime settimane, esistono i problemi reali e concreti.

Terni deve essere pronta ad una nuova mobilitazione generale, noi siamo pronti a sostenerla con azioni eclatanti senza precedenti.

 

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