Omicidio Vannini – Mamma Marina: “Festeggiamo i venticinque anni di Marco con la sua torta preferita”

CERVETERI – “Marco oggi avrebbe, anzi ha, compiuto 25 anni”, ha raccontarlo è mamma Marina ai microfoni di Chi L’ha Visto?. L’emergenza Coronavirus non permette ai genitori di Marco di fare la consueta visita al cimitero e la lontananza si fa sentire… “Non sapevo come fare per stargli vicino, allora ho pensato di preparare la torta che lui tanto amava ( una torta di mele inzuppata nell’alchermes, ndr) che mangeremo noi a pranzo e spegneremo le candeline in suo onore”. Trattiene a fatica la commozione Marina Conte, la madre di Marco Vannini. Il giovane cerveterano, ucciso con un colpo di pistola il 17 maggio del 2015 nella casa della sua fidanzata a Ladispoli, che ieri avrebbe festeggiato 25 anni. «Tanti auguri Marco, è come se l’avessimo mangiata insieme a papà. Ho messo sopra le candele azzurre e tu sei qui con noi», è la dedica della mamma, che poi si sfoga: «Avresti compiuto 25 anni se non ti avessero portato via da noi in un modo così brutale. Ti abbiamo giurato che avremmo lottato fino alla fine per darti giustizia, e se oggi non posso venire da te, spero di tornare presto per portarti il mazzo più grande che vorrei: quello della Giustizia”.

One Reply to “Omicidio Vannini – Mamma Marina: “Festeggiamo i venticinque anni di Marco con la sua torta preferita””

  1. Spero anch’io che venga fatta giustizia al più presto, è evidente come il sole che i Ciontoli hanno raccontato un sacco di menzogne e le loro versioni su ciò che è accaduto quella notte sono piene di contraddizioni al punto che è impossibile credere ad una sola parola di quello che hanno detto.
    Personalmente, studiando bene tutta la vicenda che mi ha interessato molto, credo addirittura che lo sparo che ha ferito e poi ucciso Marco (anche e soprattutto per il ritardo dei soccorsi) sia stato premeditato. Infatti i vicini di casa hanno riferito che appena prima dello sparo hanno sentito una voce femminile (presumibilmente quella di Martina Ciontoli) che diceva “Lo vedi papà”, quindi è come se Martina e il padre si fossero messi d’accordo, Martina doveva scoprire qualcosa di importante che riguardava Marco, informarne il padre che in risposta avrebbe poi agito con lo sparo, che sarebbe quindi doloso e non colposo come si è sempre sostenuto. La prima fase del delitto, le situazioni che lo hanno preceduto non sono state a dovere studiate in sede processuale.

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