Regione Lazio – Tsunami giudiziario sulla Comunità Montana dei Monti Ausoni. Chiesto il rinvio a giudizio del commissario Augusto Carè

Il candidato sindaco di Pontecorvo, Gabriele Tanzi (sub commissario non indagato per adesso), “goloso di poltrone e rimborsi”, interrogato dai finanzieri “sputtana” il presidente del consiglio regionale Buschini. In esclusiva la relazione della Gdf che su Zingaretti scrive: “Sapeva tutto ma non è intervenuto”

CASSINO – Da un rapporto della Guardia di Finanza trasmesso alla Procura della Repubblica di Cassino emerge che alcune nomine di Enti Pubblici sono state “indirizzate e programmate dai vertici del Partito Democratico in seno alla regione Lazio. E Zingaretti ne era a conoscenza”.

E’ quanto si legge nella documentazione che ha portato il sostituto procuratore Emanuele De Franco a chiedere al Tribunale di Cassino il rinvio a giudizio e la fissazione dell’udienza preliminare per Augusto Carè, già Presidente, e ora Commissario della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni, nominato proprio da Zingaretti il 31 dicembre 2019.

 

Richiesta rinvio a giudizio (1)

 

Il pubblico ministero ha individuato l’abuso d’ufficio ma, evidentemente, gli sono sfuggiti passaggi davvero inquietanti, riportati dal capo della polizia giudiziaria che ha svolto le indagini, luogotenente Mario Tiberia.

La XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni è composta dall’unione dei Comuni montani di Pastena, Pico, San Giovanni Incarico e dei Comuni parzialmente montani di Falvaterra e Pontecorvo i cui territori ricadono nella zona omogenea XVI delimitata dall’art. 4 comma F, dell’allegato A alla legge regionale del Lazio n. 9 del 22 giugno 1999.

Nello specifico sono emersi due gravi problemi di carattere giuridico:   l’attuale Commissario, Augusto Carè, è stato eletto Presidente nel 2007 con mandato quinquennale scaduto nel 2012 e non si trova traccia di successive sue rielezioni.

L’assessore della giunta comunitaria insieme ad altri consiglieri comunitari hanno perso da anni la carica di consigliere comunale. Nonostante le ripetute richieste avanzate da alcuni consiglieri, il potentissimo Carè, non ha mai convocato l’assemblea comunitaria per la convalida degli eletti delegati dai Comuni.

Dunque, 9 consiglieri su 15, non sono mai stati convalidati per eleggere un nuovo presidente.
L’omessa convalida degli eletti sembra essere voluta: con l’ingresso dei nuovi consiglieri Carè avrebbe perso il controllo della maggioranza e non sarebbe, poi, potuto essere nominato da Zingaretti commissario straordinario liquidatore della XVI Comunità Montana e percepire un rimborso spese. In poche parole avrebbe perso poltrona e stipendio.

Dalla lettura dei verbali delle Fiamme Gialle emergono particolari inquietanti.

 

Interrogatorio Tanzi Gabriele – PD (1)

 

Il sub commissario della stessa Comunità Montana, Gabriele Tanzi (candidato per il PD a sindaco nel comune di Pontecorvo nelle prossime elezioni del 21 settembre) ascoltato come persona informata sui fatti, ha dichiarato, rispondendo alla domanda dei militari che gli chiedevano di fornire chiarimenti in merito alla sua nomina prima a vice presidente e sub commissario poi: “Si, premetto che sono un tesserato del Partito Democratico, e prima dell’elezione a vice presidente della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni, ovvero nel mese di settembre 2019, sono stato contattato dall’onorevole Mauro Buschini (Presidente del Consiglio regionale del Lazio), inizialmente tramite Daniele Mattaroccia, persona facente parte del suo staff e poi direttamente dall’onorevole stesso, il quale mi ha prospettato la possibilità di fare il vice presidente della Comunità Montana, per poi diventare sub commissario dell’ente stesso.

La mia nomina a vice presidente prima e sub commissario poi, a loro dire, sarebbe stata un’occasione per avere un riconoscimento per l’attività politiche da me svolte e nel contempo mi sarebbero stati riconosciuti anche i rimborsi spese, così come previsto dalla normativa regionale. Voglio specificare che prima di accettare l’incarico, ho atteso un po’ di tempo, per fare le mie valutazioni personali, in merito anche alle vicissitudini politiche avute con alcuni esponenti della componente politica del mio partito a me riconducibile”.

Vicissitudini che sembra siano state ricomposte, visto l’ulteriore riconoscimento avuto dal Tanzi attraverso la candidatura a sindaco nel suo comune (Pontecorvo).

Lo stesso Tanzi, poi, prosegue in merito al ruolo avuto dal commissario Carè (su cui pende la richiesta di rinvio a giudizio) in merito alle sue due nomine dichiarando: “Il Presidente della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni, Augusto Carè, prima della mia elezione a vicepPresidente, nelle conversazioni telefoniche avute con il sottoscritto, confermava i contatti avuti con l’on. Buschini e delle direttive ricevute da quest’ultimo, per farmi nominare vice presidente della Comunità il fine di nominarmi poi sub commissario nella liquidazione dell’Ente”.

Queste dichiarazioni sono state sottolineate dagli investigatori, nella trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica, hanno sottolineato che, oltre ad essere Zingaretti, Buschini, Carè e Tanzi tutti tesserati del Partito Democratico: “Quanto dichiarato da Tanzi Gabriele in merito alla volontà politica di farlo diventare Vice Presidente e poi Sub Commissario Liquidatore della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni, trova conferma proprio nei documenti fatti che hanno portato alle sue nomine (avvenute con Decreti del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti).

Nello specifico, le suddette nomine sono state indirizzate e programmate dai vertici del Partito Democratico in seno alla Regione Lazio, in particolare, è stato l’onorevole Mauro Buschini a volere la sua nomina a Vice Presidente della Comunità, propedeutica alla sua nomina a Sub Commissario Liquidatore”.

Questa nomina, inoltre, come riportato nel verbale, “ha determinato un oggettivo tornaconto economico”.

La posizione di Zingaretti in tutto ciò?

E’ chiaramente descritto nell’ultima pagina del verbale della Guardia di Finanza che dichiara:

“L’unico organo preordinato e deputato al controllo di questa ‘inconsueta’ gestione della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni è la regione Lazio, che informata in più circostanze , ha assunto un atteggiamento di inerzia. Come già precedentemente relazionato e documentato, di questa vicenda ne è a conoscenza anche il Presidente della regione Lazio, Zingaretti, che decorsi i termini ex art. 88 della Deliberazione Consiliare della RL n. 62/2001, ha nominato Augusto Carè e Gabriele Tanzi, rispettivamente Commissario e Sub Commissario Liquidatore della XVI° Comunità Montana dei Monti Ausoni”.

Secondo gli uomini della GdF, inoltre, la “specifica” convalida del consigliere Gabriele Tanzi ha determinato profondi e qualificati cambiamenti nella Comunità Montana. Ecco perché su Augusto Carè pende la richiesta di rinvio a giudizio. Per i finanzieri queste scelte sembra siano state “indirizzate e programmate dai vertici del Partito Democratico in seno alla regione Lazio”. Con il volere di Buschini e Zingaretti sapeva tutto.

 

verbale 1 indagini GDF (1)

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