Civitavecchia – Chiesta l’archiviazione per lo smemorato Celestino Gnazi (caso Ciontoli-prostitute) difeso dall’avvocato di Roberto Izzo

Davanti al Gip Coniglio si è reso protagonista di un’auto arringa difensiva degna di Perry Mason

CIVITAVECCHIA – L’avvocato Celestino Gnazi poteva non sapere. Ieri si è celebrata l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione chiesta dal pm Gentile per l’avvocato della famiglia Vannini.

I fatti risalgono allo scorso anno quando, la nostra testata, pubblicò un messaggio vocale whatsapp di un ex maresciallo della Guardia di Finanza che faceva riferimento ad un brutto episodio di cronaca nera avvenuto molti anni fa, dove il protagonista era tale Antonio Ciontoli. Vittime due prostitute nigeriane. Avvocato difensore del Ciontoli, Celestino Gnazi.

Gnazi accompagnò due volte Ciontoli, in veste di difensore di fiducia, a due diversi interrogatori. Uno davanti ai carabinieri e l’altro davanti al procuratore di Civitavecchia di allora, lo scomparso Antonio La Rosa.

Celestino Gnazi non ricordava di aver difeso Ciontoli. Del resto sono tanti i clienti  passati dal suo studio e chissà quanti con l’accusa di rapina a due prostitute nigeriane.

Gnazi indignato e offeso denunciò la nostra testata che, in fase istruttoria, il sostituto Massimiliano Siddi, lette le carte, archiviò perché il contenuto del nostro articolo era continente e raccontava fatti realmente accaduti.

Ieri, davanti al Gip del Tribunale di Civitavecchia dottor Coniglio, Celestino Gnazi si è presentato, in veste di indagato, con l’avvocato di fiducia Rossana Lania.

Rossana Lania con Roberto Izzo

La cosa ci ha lasciato senza parole. Già e sapete perché? Perché Rossana Lania era ed è l’avvocato di Roberto Izzo, il maresciallo dei carabinieri comandante, all’epoca dell’omicidio Vannini, della stazione di Ladispoli.

Il maresciallo Roberto Izzo è stato protagonista in negativo di questa vicenda. Ci sono state decine e decine di puntate televisive che hanno puntato l’indice contro l’ormai ex maresciallo dei carabinieri per non aver svolto in modo corretto le indagini. Non sequestrò la casa dove Marco venne ucciso. Non ascoltò i vicini di casa. Oltre naturalmente alla vicenda Vannicola avvolta ancora da ombre e misteri.

Roberto Izzo non è stato un brillante carabiniere nel condurre quelle indagini e nei vari procedimenti a suo carico, si è fatto assistere da Rossana Lania, oggi avvocato di Celestino Gnazi.

La cosa ci ha disturbato molto, vederli così affiatati e ripensare al processo di Marco, che vede ancora a piede libero un assassino e una famiglia di complici, è stato davvero brutto.

Celestino Gnazi si è autodifeso. Si è fatto un’arringa da far impallidire Perry Mason, sarà sicuramente prosciolto perché, poverino, non poteva ricordare di Ciontoli tant’è che lui stesso, denunciando noi, chiedeva alla Procura di acquisire eventuali fascicoli. Già perché lui probabilmente non ha un archivio e non poteva chiedere in Procura se avesse difeso o meno l’assassino di Marco Vannini. Ebbene, sarà prosciolto ma il suo comportamento anche se penalmente irrilevante, rimane sconcertante.

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