Rifiuti nucleari, individuate 67 aree idonee in 7 regioni per la costruzione del deposito: 22 sono nel Lazio (tutte nel viterbese)

Nucleare, 7 comuni del Viterbese tra i possibili candidati per ospitare il deposito nazionale. Preferite le zone nel cuore della Tuscia

E’ arrivata la mappa del deposito atomico da costruire. Sono sette le regioni in cui sono state individuate le aree potenzialmente idonee alla costruzione del deposito nucleare nazionale.

Sono Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia. Nella Tavola generale allegata alla Cnapi (Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi) sono indicati anche i Comuni interessati nelle sette regioni. Nel complesso sono 67 i luoghi idonei a ospitare il deposito di rifiuti radioattivi. Con il via libera alla Carta, «parte la fase di consultazione dei documenti per la durata di due mesi, all’esito della quale si terrà, nell’arco dei quattro mesi successivi il seminario nazionale». Sarà questo «l’avvio del dibattito pubblico vero e proprio che vedrà la partecipazione di enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere».

Deposito nucleare nazionale, pubblicata la lista delle aree idonee: Latina non c’è

«In base alle osservazioni e alla discussione nel Seminario Nazionale – viene rilevato – Sogin aggiornerà la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, che verrà nuovamente sottoposta ai pareri del ministero dello Sviluppo economico, dell’ente di controllo Isi, del ministero dell’Ambiente, e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In base a questi pareri, il ministero dello Sviluppo economico convaliderà la versione definitiva della Carta, ovvero la Cnai, la Carta nazionale delle aree idonee». «La Cnai sarà il risultato dell’aggiornamento della Cnapi sulla base dei contributi emersi durante la consultazione pubblica – si spiega – sarà una procedura fortemente partecipata e trasparente, condotta coinvolgendo gli amministratori e i cittadini tutti, e al termine della quale potranno pervenire le candidature dei comuni».

Per la costruzione del deposito nucleare nazionale si stima un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro che genererà oltre 4.000 posti di lavoro all’anno per 4 anni di cantiere, diretti (2.000 fra interni ed esterni), indiretti (1.200) e indotti (1.000). Durante la fase di esercizio, invece, l’occupazione diretta è stimata mediamente in circa 700 addetti, fra interni ed esterni, con un indotto che può incrementare l’occupazione fino a circa 1.000 unità. È quanto si legge sul sito del deposito nazionale.

La carta non dice il punto in cui bisognerà costruire il deposito. ma delinea invece tutti i 67 luoghi in cui ci sono le condizioni tecniche per costruirlo e assegna i voti con una graduatoria. Vediamo quali sono le aree individuate regione per regione.

PIEMONTE

I luoghi idonei per il deposito nazionale delle scorie nucleari in Piemonte sono 8. In provincia di Torino due: Caluso-Mazzè-Rondissone e Carmagnola. Sei in provincia di Alessandria: Alessandria-Castelletto Monferrato-Quargnento, Fubine-Quargnento, Alessandria-Oviglio, Bosco Marengo-Frugarolo, Bosco Marengo-Novi Ligure, Castelnuovo Bormida-Sezzadio. Ô quanto emerge dalla Carta nazionale aree potenzialmente idonee (Cnapi) pubblicata sul sito della Sogin.

TOSCANA

In Toscana sono 2 i luoghi potenzialmente idonei per il deposito nazionale delle scorie nucleari: Pienza-Trequanda in provincia di Siena e Campagnatico in provincia di Grosseto.

LAZIO

Sono 22, tutti in provincia di Viterbo i luoghi potenzialmente idonei nel Lazio per il deposito nazionale delle scorie nucleari secondo la carta Cnapi: Ischia di Castro,Canino-Cellere-Ischia di Castro, Montalto di Castro 1,Montalto di Castro2, Canino1,Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Piansano-Tuscania, Piansano-Tuscania, Tuscania, Canino-Montalto di Castro1, Canino 2, Arlena di Castro-Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Tuscania 1, Arlena di Castro-Tuscania2, Canino-Montalto di Castro 2, Tarquinia-Tuscania, Soriano nel Cimino, Soriano nel Cimino-Vasanello-Vignanello, Gallese-Vignanello, Corchiano-Vignanello, Corchiano-Gallese, Corchiano.

BASILICATA

In Basilicata sono state individuate sette aree potenzialmente idonee, tutte in provincia di Potenza, uno interessa anche la provincia di Matera. Sei aree ricadono nel comune di Genzano di Lucania (Potenza). Interessati anche in un caso il territorio del comune di Irsina (Matera) insieme a Genzano di Lucania e in un altro caso aree ricadenti nei territori dei comuni di Acerenza e Oppido Lucano (Potenza).

PUGLIA

Nella carta dei siti potenzialmente idonei alla costruzione del Deposito nucleare nazionale la

Puglia è indicata con l’area di Gravina in Puglia in provincia di Bari. Ci sono anche i comuni di Altamura (in provincia di Bari) e Laterza (in provincia di Taranto) indicati per un’area individuata in condivisione con Matera in Basilicata.

SICILIA

In Sicilia sono state individuate quattro aree potenzialmente idonee per la costruzione del deposito nazionale nucleare. Si trovano nelle province di Trapani, Palermo e Caltanissetta. Nel dettaglio, i Comuni sono Trapani, Calatafimi-Segesta, Castellana Sicula, Petralia Sottana, Butera.

SARDEGNA

Sono 14, in Sardegna, le aree potenzialmente idonee. In particolare, si legge nella Carta pubblicata online, quattro siti sono nella provincia di Oristano e dieci in comuni nel sud della Sardegna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *