Tarquinia – Dopo i rifiuti in mare anche una duna protetta devastata da Luca Picano a Marina Velca

Decine di segnalazioni e foto: “Nessun camion con i rifiuti uscito dal consorzio. Prendete le immagini delle telecamere prima che le cancellino”. Lo sdegno dell’ex presidente Rinaldo Della Rocca

TARQUINIA – L’articolo sulla bravata compiuta da Luca Picano alla guida di una pala meccanica sulla spiaggia di Marina Velca ha provocato sdegno e ribellione.

L’arroganza della ditta Picano non si è fermata neanche davanti all’evidenza dei fatti. Fotografati mentre spingevano in mare rifiuti di ogni genere (mettendo a rischio anche le barche da diporto) e aver contrattaccando sui social, offendendo e minacciato chiunque, ha provato una reazione dei residenti e consorziati senza precedenti.

Questo signore, figlio di un membro del consiglio del Consorzio Voltunna, avrebbe danneggiato un altra delle dune di sabbia protette. Decine di foto e segnalazioni sono arrivate alla nostra redazione.

Foto inequivocabili dell’inciviltà di questo individuo che nella giornata di ieri ha avuto una escalation incredibile.

Dapprima un geometra membro del consiglio d’amministrazione, Corrado Sacripanti, avrebbe minacciato un residente di Marina Velca  reo, secondo lui, di non farsi i “cazzi” propri. Minacce che avranno sicuramente uno strascico per lui a livello giudiziario.

Poi è stata la volta dell’artefice del folle gesto e cioè Luca Picano, figlio del “padre padrone” del Consorzio Pian di Spille che con arroganza e strafottenza ha insultato chiunque.

Sul profilo social del Consorzio Voltunna è stata pubblicata una nota a dir poco ridicola che ha tentato di minimizzare l’episodio.

Tarquinia – Puliscono la spiaggia e con l’aiuto della tramontana buttano tutto in mare (foto servizio)

Non la riprendiamo per non insultare ulteriormente l’intelligenza dei lettori e quella dei consorziati che pagano fior di canoni per ritrovarsi poi questi soggetti a farla da padrone.

Ci ha scritto anche Rinaldo Della Rocca, ex presidente del Consorzio Voltunna:

Leggevo con sdegno e preoccupazione quanto accaduto a Marina Velca, relativamente alla pulizia della spiaggia dove, così appare dal servizio fotografico, i detriti raccolti sulla spiaggia appunto venivano rimessi in mare.

Ritengo la questione di una gravità assoluta, per circa tre anni ho presieduto il Consorzio Voltunna di Marina Velca e mai fatti del genere sarebbero potuti accadere perché controllavamo l’operato della ditta di allora che, ovviamente, oggi è cambiata.

 

Una Ditta che aveva raggiunto uno standard di pulizia dell’arenile da soddisfare tutti, Consorzio e Consorziati, ma si sà, cambio al vertice cambio ditte, e al di là delle eventuali responsabilità se ci saranno, il Consorzio è responsabile direttamente come mandante, oltre alla ditta appaltatrice.

 

I Consorziati dovrebbero scatenarsi difronte ad un fatto del genere anche considerando che la Ditta appaltatrice detiene (Picano, ndr), ad ogni tornata assembleare, si presenta con un cospicuo numero di deleghe che gli permettono di eleggere consiglieri ed avere una maggioranza bulgara su tutto quello che viene deciso.

 

Di fatto il controllato è il controllore e questo dovrebbe essere un monito di particolare attenzione nel delegare qualcuno che, almeno così appare, crea problemi a tutta la popolazione di Marina Velka che invece è rispettosa dei luoghi e paga per avere servizi e non scempi.

 

Inevitabilmente occorre chiedere le DIMISSIONI di tutto il CDA, in virtù del fatto che non espletava il suo obbligo di controllore, e non voglio entrare nel merito dei vari lavori di manutenzione che regolarmente devono essere fatti, ma se tanto mi da tanto i controlli verranno effettuati?

 

Oltre al fatto che se ci dovessero essere delle sanzioni da parte delle Autorità competenti queste ricadrebbero su tutti i consorziati che, a mio avviso, dovrebbero prestare attenzione nel rilasciare deleghe a questi soggetti.

Un primo passo è stato compiuto. Il sindaco ha revocato il permesso al Consorzio per la pulitura dell’arenile. I vigili urbani hanno effettuato i sopralluoghi e la Capitaneria di Porto provvederà autonomamente nel verificate le tipologie di reato commesse.

Non solo i rifiuti  e carcasse di animale sono state ributtate in mare ma, a differenza di quello che avevamo immaginato ieri, anche una delle straordinarie dune di sabbia che in tutta Italia sono protette per la loro rarità.

Superato il fiume Marta si arriva a Marina Velca, località caratterizzata da una invitante e lunga spiaggia sabbiosa e da ville residenziali.

Ebbene, anche lo scorso anno la ditta in questione si rese protagonista di una scempio che, come oggi, denunciammo:

Tarquinia – Tagliata a metà una duna a Pian di Spille. Lottista denuncia chi ha pulito la spiaggia

Tutto quello che si cerca di rendere bello viene vanificato e mortificato da questi soggetti.

Adesso vi mostriamo cosa sono riusciti a combinare sulla spiaggia questi signori che hanno eseguito i lavori per conto del Consorzio Voltunna.

Infine pubblichiamo un post del mastro Luca Picano che ci accusa di aver fatto un danno di immagine a Marina Velca:

 

Non credo ci sia da aggiungere altro su questo soggetto e su chi, nonostante i danni compiuti anche lo scorso anno, continuano a farlo lavorare.

Al Consorzio Voltunna suggeriamo di leggere questo documento e di utilizzarlo per un’azione risarcitoria a danno della ditta Picano:

 

Modello pulizia straordinaria della spiaggia in concessione.docx

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Replies to “Tarquinia – Dopo i rifiuti in mare anche una duna protetta devastata da Luca Picano a Marina Velca

  1. Cari consorziati di Marina velca, ho letto con molto rammarico quanto citato nell’articolo di cui sopra. Naturalmente credo sia corretto attendere il corso delle indagini svolte dagli organi competenti…considerato che trattasi di reati penali, ma se veramente tutto ciò venisse confermato si tratterebbe di un vero e proprio ignobile gesto e uno scempio di proporzioni enormi sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista di una assoluta mancanza di rispetto verso chi vive in quel piccolo angolo di paradiso pagando profumatamente la pulizia della spiaggia….circa 40.000 anno!!!!! Credo che il CdA del Consorzio stesso debba organizzare un Consiglio straordinario…. o fare un immediato comunicato…….se i fatti venissero confermati……e dare precise spiegazioni a noi consorziati.

  2. Da consorziate esigo sia fatta giustizia di fronte a una simile criminalità i fatti faranno chiarezza e queste persone devono essere rimosse e cacciate a calci nel sedere e tanto di penale

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