Civitavecchia porto di collegamento tra Europa ed Africa

Il presidente dell’Adsp Pino Musolino candida lo scalo a diventare infrastruttura di riferimento

CIVITAVECCHIA – Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Pino Musolino candida Civitavecchia a diventare l’infrastruttura di riferimento nei collegamenti tra l’Europa e l’Africa.

«Oltre all’intento di far diventare la rotta Barcellona- Civitavecchia sempre più competitiva, anche in ragione dei vantaggi di carattere ambientale – ha spiegato il presidente in una recente intervista all’AdnKronos – l’Authority promuoverà interventi volti allo sviluppo di linee marittime strategiche con il nord Africa, in particolare con Marocco, Tunisia e Egitto. Per affrontare questa sfida e soddisfare i fabbisogni dei clienti finali, è necessario il completamento di opere infrastrutturali portuali come la nuova Darsena traghetti che consentirà un ulteriore sviluppo, in chiave ecosostenibile, delle Autostrade del Mare. Con la realizzazione di tali interventi infrastrutturali il porto di Civitavecchia potrà assurgere a vero e proprio polo dei segmenti Ro-Ro e Ro-Pax (principalmente collegamenti di linea con Tunisi e Barcellona) dell’Italia Centrale, nonché del traffico automotive e di quello delle merci deperibili».

Obiettivi a breve medio termine quello di far sì che Civitavecchia, porto della Capitale, possa essere finalmente riconosciuto, in ambito europeo, come porto Core e quello di intercettare fondi adeguati, anche attraverso le risorse messe a disposizione con il Recovery, “che potranno essere utilizzate – ha aggiunto Musolino – per espandere la banchina a nord per l’area per la croceristica, i traffici commerciali, la pesca e il cabotaggio; a sud, nel porto storico, con la creazione di uno dei Marina Yachting più suggestivi ed affascinanti del Mediterraneo». Con riferimento alle Autostrade del Mare, Musolino candida il porto di Civitavecchia quale leader nazionale ed europeo. «L’Authority, in questo senso – ha aggiunto – intende affrontare la sfida dei nuovi mercati con una strategia che ha quale obiettivo, da un lato, un’intensa attività di marketing territoriale e, dall’altro, il raddoppio della propria capacità ricettiva infrastrutturale». Di fondamentale importanza resta poi l’istituzione della Zona Logistica Semplificata (Zls), in grado di creare le condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti.

Nicolò Accame

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