Civitavecchia – Area di crisi industriale, Attig: “Mozione chiusa nel cassetto da oltre un anno”

Il capogruppo della Svolta: ”Il Sindaco non ha mai presentato in Regione il documento approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale”

CIVITAVECCHIA –  In merito al Tavolo del lavoro che si è tenuto nei giorni scorsi presso il Pincio tra le organizzazioni sindacali e il Sindaco sulla questione riguardante la riconversione di Tvn da carbone a Gas, che ha visto la partecipazione dell’onorevole Marietta Tidei, il capogruppo della Svolta Fabiana Attig, manifesta la propria soddisfazione per gli apprezzamenti positivi ricevuti da parte di tutti circa l’importanza della mozione sull’area di crisi complessa approvata in consiglio comunale nell’estate del 2019 con i voti favorevoli di tutto il consiglio.

Mozione che dava, mandato al Sindaco di farsi parte attiva presso la Regione Lazio per il riconoscimento del territorio di Civitavecchia incluse le aree portuali, quale “Area di crisi industriale complessa” così come disciplinato dalla Legge.

“Un mandato – spiega Attig – purtroppo disatteso dal primo cittadino, in quanto non risulta nessun atto trasmesso ufficialmente in Regione, ben che meno la Mozione sull’area di crisi complessa. Forse il primo cittadino diede ascolto più alla Tidei quando tuonava che era una pretesa inutile in quanto Civitavecchia non rientrava nei criteri di legge che alla sottoscritta. Oggi con grande stupore apprendiamo dalla Tidei, con quasi due anni di ritardo, che abbiamo tutti i requisiti di legge per attingere alle ingenti risorse economiche. La domanda è cosa è cambiato dal 2019 ad oggi? Nulla! I requisiti di legge sono gli stessi”.

Il capogruppo della Svolta sottolinea come altre città “molto simili a Civitavecchia e per alcuni aspetti – prosegue – anche meno complesse hanno ottenuto o sono in via di definizione il riconoscimento di “aree di crisi complesse”, come ad esempio Porto Torres con un incentivo di 22 milioni per il rilancio dell’area di crisi complessa. Oppure Livorno che sta aggiornando l’Accordo di programma per l’area di crisi complessa chiedendo più incentivi, legati al Recovery plan e ai fondi europei 2021-27, per dare forza produttiva alla ripartenza post Covid attraverso nuova occupazione, nuove aree insediative, bonifiche, zona logistica semplificata e zona franca, nuovi progetti. E il Comune di Civitavecchia in tutto questo tempo, cosa ha fatto? Nulla. Ha perso tempo snobbando un atto di indirizzo del consiglio rimasto chiuso nel cassetto del Sindaco. Un atto mai stato trasmesso alla regione così come ogni altro atto propedeutico per avviare l’iter per tale riconoscimento.

A tale negligenza rispondiamo, insieme a FdI, con una già avviata petizione in base all’art.65 dello Statuto della Regione Lazio per portare all’attenzione del consiglio regionale l’indirizzo del consiglio comunale di Civitavecchia quindi della città, affinché la Regione – conclude Attig – si esprima favorevolmente per il riconoscimento e l’avvio dell’accordo di programma di area di crisi complessa”.

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