Regione Lazio – Nel rinnovo delle commissioni emerge la nuova maggioranza di Zingaretti: PD, M5S, Leu, IV, +Europa e Forza Italia (di Fazzone)

L’opposizione è composta da Lega, Fratelli d’Italia e Barillari

ROMA – Dopo Roberta Lombardi e Valentina Corrado anche Pino Simeone getta la maschera e si tiene ben stretta la Presidenza della commissione sanità. Lo raggiunge un altro campione nel salto della quaglia: Enrico Cavallari.

Nei prossimi giorni in Consiglio regionale del Lazio ci sarà il rinnovo delle commissioni e quello che verrà fuori non sarà un’operazione politica in stile governo Draghi, ma semplicemente una simil “maggioranza Ursula” con PD, M5S, IV, LEU, +Europa e Forza Italia.

A queste si aggiungono Centro Solidale e Lista Civica Zingaretti. All’opposizione, come anticipato da Etrurianews nell’articolo “Il Patto d’Aula (quello vero) tra Fazzone/Simeone e Zingaretti (arriva l’aiutino alla Chiusaroli)“, resteranno soltanto Lega e Fratelli d’Italia.

Verrà certificato, dunque, oltre al già noto ingresso nella maggioranza zingarettiana dei grillini, anche l’entrata nella maggioranza a guida centrosinistra di Forza Italia.

Come riportato dall’agenzia Dire, “delle 12 permanenti, la gran parte delle presidenze non cambierà nome ma un paio si, perché Lega e Fratelli d’Italia hanno deciso di rinunciare alle poltrone più importanti di quegli organismi che non spettano di diritto alle opposizioni.
Pino Simeone, infatti, manterrà quella importante che si occupa di Sanità, mentre l’organismo presieduto per quasi tre anni da Pirozzi (che nei corridoi del Consiglio raccontano non proprio felice di abbandonare quel ruolo) dovrebbe finire nelle mani di Enrico Cavallari, che si accinge a lasciare la maggioranza per il suo terzo cambio di casacca: prima Lega, poi Italia Viva e adesso verso il gruppo Misto per approdare in Forza Italia”.

I continui cambi di squadra di Bobo Vieri a cavallo tra la fine degli anni ’90 e primi anni 2000 gli fanno un baffo.

Alla Pisana, quindi, andrà in scena l’ennesima finta opposizione targata Forza Italia con Simeone riconfermatissimo (come più volte anticipato da Etrurianews) alla guida della sanità.

Il partito di Fazzone riesce nella difficile impresa di prendere due commissioni nonostante il Gruppo sia composto da un solo consigliere: trattativa avanzata con Cavallari che sveste la maglia di Italia Viva per vestire la casacca di Forza Italia e, senza passare dal Via, si precipita sulla poltrona della presidenza di commissione occupata fino ad oggi da Pirozzi.

L’ex assessore al Personale della giunta capitolina guidata da Gianni Alemanno lascerà dunque la presidenza della commissione sul Monitoraggio delle leggi, che fino alla fine della legislatura spetterà a un membro delle opposizioni e precisamente dovrebbe andare al leghista Ciacciarelli.

Fin qui nulla di male visto che il leghista andrebbe ad occupare una casella che, come detto, spetta alle forze di opposizione.

Ma alla Pisana molti si chiedono: perché premiare l’ex forzista eletto in provincia di Frosinone e non considerare, invece, chi nella Lega si è candidata, ci ha messo la faccia e ha ben lavorato?

Non meritava una presidenza Laura Corrotti?

Sempre le opposizioni avranno il compito di scegliere le presidenze della commissione III (Vigilanza sul pluralismo dell’informazione) e di quella speciale sul Covid. Salvo sorprese saranno appannaggio di altrettanti esponenti di Fratelli d’Italia, rispettivamente Antonello Aurigemma e Chiara Colosimo.

La presidenza commissione Cultura tornerà nelle mani della maggioranza e molto probabilmente sarà affidata a Marta Leonori.

Marietta Tidei dovrebbe rimanere alla guida della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

Ultima casella da riempire, quella della presidenza della commissione speciale sui piani di zona, altro “abito personalizzato” all’epoca disegnato per Roberta Lombardi, da venerdì nuovo assessore alla Transizione ecologica.

L’organismo resterà sempre nelle mani dei grillini e sarà presieduto fino a giugno (quando scadrà) da una tra Silvia Blasi, Gaia Pernarella e Francesca De Vito, tutte molto scettiche sull’ingresso in maggioranza dei 5 Stelle.

Che peraltro cambieranno anche il capogruppo. Roberta Lombardi, dopo essersi dedicata alle spese folli con i soldi dei contribuenti laziali acquistando un’interfaccia per chitarra, un bastone per selfie e un paio di confezioni pile Duracell, lascerà la guida del Gruppo ad uno stakanovista della politica: Loreto Marcelli da Sora, novello Leclerc.

L’uomo che è riuscito a spendere 61.000 euro in poco più di due anni in rimborsi chilometrici.

NOVECENTO

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