Regione Lazio – La Tosini bocciava le energie alternative (mirate) per favorire le discariche

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Da rivedere anche le posizioni volutamente deviate su Torre Alfina e Civitavecchia. La “mission” era quella di bloccare iniziative degli imprenditori lontani (soprattutto politicamente) dal giro della “cricca”

ROMA – La Procura di Roma ha una montagna di carte contro Flaminia Tosini che è solamente la punta dell’iceberg sul “sistema rifiuti”.

Valter Lozza aveva le discariche e come lui anche altri sul nostro territorio. La politica era bloccare ogni alternativa che potesse mettere a rischio gli immensi guadagni legati alla tombatura dei rifiuti.

Termovalorizzatori sì, biodigestori e geotermia no. In particolare geotermia no se si tratta di quella di Torre Alfina. Spuntano delle denunce, ma dagli atti usciranno intercettazioni con politici e altri nei prossimi giorni.

Una prima denuncia fatta da Diego Righini nel 2018 a seguito dell’uscita di un articolo su un giornalino online della provincia:

Righini Geotermia denuncia Tosini Regione Lazio 17 ottobre 2018

La General Manager aveva presentato un progetto che prevedeva la realizzazione di un impianto geotermico pilota per la produzione di calore ed energia elettrica, con potenza 5 MW senza emissioni in atmosfera, situato nel campo geotermico di “Torre Alfina”, al confine tra la provincia di Viterbo e quella di Terni.

Il sito prescelto è stato oggetto di interventi di indagine realizzati da ENEL negli anni ’70 che, tramite la realizzazione di 10 pozzi, ha definito le caratteristiche chimiche/fisiche del fluido geotermico presente. La Centrale Elettrica, con utilizzo del ciclo ORC (Organic Rankine Cycle) – sistema organico avrebbe permesso il recupero del calore di scarto in uscita dei processi industriali per produrre energia elettrica da destinare a diversi utilizzi quali i processi industriali, di riscaldamento per le abitazioni e in agricoltura oltre al recupero di parte di una cava per l’estrazione di basaltina, dismessa ed inutilizzata, in località “Case Greppe”.

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare avevano dichiarato che il progetto proposto rientrava in una sperimentazione avviata dal Ministero dello Sviluppo Economico per promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove Centrali Geotermiche a ridotto impatto ambientale.

Il Progetto “Torre Alfina” è stato esaminato dalla commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (CIRM) del Mise che aveva dato un primo parere favorevole. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, aveva espresso giudizio di compatibilità ambientale con parere n. 2490 del 2 agosto 2017 ed ha condiviso il parere della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS, avendo acquisito i pareri favorevoli della Regione Umbria e dell’Autorità di bacino del fiume Tevere.

Ovviamente la politica ha iniziato a mettersi di traverso. A quanto ci risulta, tra le decine di migliaia di intercettazioni telefoniche e ambientali erano tutti d’un sentimento. Bocciare tutto ciò che era proveniente dagli imprenditori vicini al centrodestra (o lontani dalla cricca) e privilegiare l’allargamento delle discariche sparse sul territorio. La sorte della centrale geotermica di Torre Alfina sappiamo che fine a fatto ma, sull’argomento, sarà interessante leggere le carte.

Sotto esame anche le discariche di Viterbo e Civitavecchia.

La lettera giornalistica dell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei “fidanzatini” Valter Lozza e Flaminia Tosini è niente rispetto a quello che risultano essere i loro legami con la politica del territorio.

Sarà interessante leggere anche le intercettazioni ambientali che riguardano la figura di Flaminia Tosini politica (vice sindaco a Vetralla) e i suoi rapporti con gli esponenti e referenti del suo partito a livello regionale e nazionale.

In molti iniziano a preoccuparsi perché la Tosini, tra un viaggio alle Maldive, un orologio di Cartier e la pioggia di soldi sui conti correnti, era solita accontentare i “compagni” di partito sul territorio.

Tra qualche giorno inizieremo a pubblicare tutte le cose che riguardano in particolar modo la provincia di Viterbo e la città di Civitavecchia. Le carte sono tante, gli intrecci politici pure.