Regione Lazio – ARES 118, Maria Paola Corradi, il direttore generale di D’Amato e la sua rete di potere nel mirino della Procura

Il funzionario ha elargito vari incarichi al senatore PD, protagonista del “Patto corruttivo” della concorsopoli Asl di Latina. Incarichi di patrocinio legale all’ex responsabile provinciale del Partito Democratico di Latina, Claudio Moscardelli, coinvolto nell’inchiesta sui concorsi truccati alla Asl pontina. Occhi puntati sull’azienda di famiglia (Cecchini), che negli anni ha collezionato vari appalti nella sanità laziale. Insomma… tiene famiglia da anni – PRIMA PARTE

ROMA – Non gli basta mai. Ex consigliere regionale, ex senatore e membro di spicco del Partito Democratico della provincia di Latina, cosa fa?

Bussa alla porta della potente DG dell’Ares 118 per chiedere incarichi ben retribuiti. Ovviamente la dottoressa Corradi, al vertice dell’Azienda regionale dal febbraio 2014 e nominata dal Presidente della regione Zingaretti (che milita nello stesso partito di Moscardelli), lo accoglie a braccia aperte. E assegna (direttamente, senza bando, ma solo con la inclusione in una short list) all’ex consigliere regionale un buon numero di incarichi di patrocinio legale.

Chissà se Maria Paola Corradi (nella foto con Zingaretti e D’Amato) quando ha firmato le delibere ha avuto qualche dubbio sull’identità del Moscardelli a cui affidava gli incarichi: era proprio l’ex consigliere regionale ed ex senatore PD?

Il dubbio, in realtà, quando abbiamo scaricato il curriculum dell’avvocato Claudio Moscardelli dal sito dell’Ares 118 è venuto anche a noi.

In questo documento, infatti, non viene citata l’esperienza politica dell’ex senatore mentre, sempre su internet, si trovano altre copie di cv usato per altri scopi (in quest’ultimi l’attività di consigliere regionale e senatore è presente). Incrociando i dati ci siamo accorti che si tratta proprio dello stesso professionista: Avvocato Claudio Moscardelli, iscritto all’Albo dal 22 settembre 1998.

 

Di seguito i due CV pubblicati online:

 

CURRICULUM MOSCARDELLI VERSIONE CORRADI (SCARICA)

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CURRICULUM MOSCARDELLI VERSIONE PARTITO DEMOCRATICO (SCARICA)

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Rimasto a piedi nelle ultime elezioni politiche, l’avvocato Moscardelli, negli ultimi tre anni, ha trovato terreno fertile presso l’ARES 118 guidato dalla Corradi.

Moscardelli ha ricevuto, dall’Ares 118, n. 2 incarichi nel 2021 (per un totale di 12.616 €), n. 5 incarichi nel 2020 (per un totale di 10.445 €), n. 7 incarichi nel 2019 (per un totale di 33.022 €) e un incarico nel 2018 per 1.904 €.

Perché dal suo curriculum vitae pubblicato sul sito della Asl è stata decurtata la parte in cui descrivono, tra le sue esperienze, gli incarichi politici ricoperti?

Certo, è strano vedere un Direttore di una Azienda sanitaria assegnare un incarico a chi, negli anni passati, ha fatto parte dell’Istituzione che ha nominato il Direttore stesso.

Ricordiamo, inoltre, che Moscardelli nel luglio scorso è stato raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio per la vicenda riguardante i concorsi “truccati” della Asl di Latina.

L’ex senatore pontino, secondo il Gip che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, esercitava un enorme potere all’interno della Asl.

Secondo l’ordinanza: “alla luce del fatto che il ruolo di esponente politico di primo piano in ambito regionale è stata occasione per Moscardelli di farsi intermediario con modalità illecite raccogliendo numerose istanze da vari soggetti interessati e di accontentarle con modalità clientelari e corruttive; modalità che non appare inverosimile siano state replicate in altri dei numerosi contesti di dirigenza sanitaria attraversati dall’attività politica di Moscardelli”.

Per il Gip, quindi, Moscardelli esercitava enorme influenza nella sanità regionale e ci sembra alquanto singolare che un DG di una Asl assegni ad un personaggio del genere incarichi legali “direttamente”. Il Direttore aveva bisogno di questa “influenza”?

Ci chiediamo, infine, se il pugno duro della Regione Lazio nei confronti del Senatore Claudio Moscardelli, con la costituzione di parte civile nel processo e promesso dall’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato, venga usato anche per verificare gli incarichi presi all’interno delle Asl. E dentro l’Ares 118, guidata da Maria Paola Corradi, di questi incarichi ne troverà molti.

Intanto chieda alla Corradi l’immediata revoca di tutti i patrocini legali assegnati a Moscardelli. Il vitalizio, che già percepisce, può bastare.

Dalla politica all’impresa, per la super dirigente Corradi è una questione di famiglia.

Il potentissimo direttore generale dell’Ares 118 è sposata con Paolo Cecchini che oggi si occupa a tempo pieno dell’azienda di famiglia, la Alfredo Cecchini S.r.l.. Un’azienda che fattura milioni di euro. Tanti di questi per lavori in ambito sanitario.

Per l’azienda prima del suocero poi del marito della Corradi, degli appalti milionari e di tanto altro ancora ne dovremo parlare piano piano, le carte da mettere insieme sono tante e quando si ha a che fare con i SANTI non bisogna sbagliare. Tutto questo ovviamente mentre le carte che passano sotto le mani di qualche sostituto sulle varie inchieste non sono poche…

– SEGUE

3 Replies to “Regione Lazio – ARES 118, Maria Paola Corradi, il direttore generale di D’Amato e la sua rete di potere nel mirino della Procura

  1. Spero che la magistratura faccia chiarezza su Ares118 e il conflitto di interesse familiare. Un Direttore generale che con la propria famiglia ottiene appalti milionari nella sanità, credo che sia poco trasparente, se vogliamo aggiungere i suoi rinnovi contrattuali che hanno superato i 5 anni: ben 8! ….alla faccia della trasparenza e rotazione dei Direttori generali. Cmq è una vergogna!!!

  2. qui è il classico esempio dove il controllore è il controllato…gli organi deputati al controllo dell azienda sono il presidente della regione che nomina la direttrice che ha sua volta nomina il direttore sanitario e amministrativo( elargiti ultimamente con premi di produzione per gli anni passati vedi delibere), e il collegio sindacale che verifica la regolarità contabile e finanziaria( e qui è tutto un dire…) …vediamo chi sono, da dove provengono e da quanto ricoprono questo ruolo….non fermatevi davanti a questa scellerata e prepotente gestione dettata da una mala politica!

  3. È veramente uno schifo ,queste persone vanno rimosse dal posto che ricoprono, ma soprattutto debbono restituire tutti i soldi che hanno rubato, è inutile girarci intorno,quindi le autorità competenti devono andarci a fondo e fare in modo che questi personaggi paghino x il male che hanno fatto alla società e a tutte le persone che ancora non lavorano perché non raccomandate da politici o da chi ricopre cariche non indifferenti .Confidiamo nella giustizia

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