26 Luglio 2026

Servizi segreti, P2 e misteri d’Italia: ‘La versione di Pazienza’ dal 27 gennaio in libreria

La casa editrice “Chiarelettere” pubblica il racconto inedito dell’ex agente del Sismi, Francesco Pazienza, protagonista di tanti misteri italiani “Non ho bisogno di discolparmi, però alcune cose voglio raccontarvele. Soprattutto una: il Banco Ambrosiano non fallì, fu fagocitato da diversi parassiti. È giunta l’ora di ristabilire la verità” Faccendiere, agente segreto, massone, depistatore, protagonista di…
9 Gennaio 2022

La casa editrice “Chiarelettere” pubblica il racconto inedito dell’ex agente del Sismi, Francesco Pazienza, protagonista di tanti misteri italiani

“Non ho bisogno di discolparmi,
però alcune cose voglio raccontarvele.
Soprattutto una: il Banco Ambrosiano non fallì, fu fagocitato da diversi parassiti.
È giunta l’ora di ristabilire la verità”

Faccendiere, agente segreto, massone, depistatore, protagonista di tanti misteri italiani, dalla strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) alla morte del banchiere di Dio Roberto Calvi (17 giugno 1982) e al crac dell’Ambrosiano, ogni volta che si evoca il suo nome si materializza quel fuoriscena del potere che ha governato l’Italia nell’ombra seminando morte e terrore. Ma chi è davvero Francesco Pazienza? Riprendendo il racconto fatto oltre vent’anni fa nel suo libro Il disubbidiente e con il supporto di nuovi documenti, in queste pagine è lui a raccontare la sua versione dei fatti. Una versione certamente di parte, ma indispensabile per diradare la nebbia che ancora avvolge un pezzo importante della storia del nostro paese.

Pazienza non ci sta ad accollarsi tutta la responsabilità per il crac dell’Ambrosiano, né a passare da depistatore per la strage di Bologna, così ritorna agli ultimi giorni di Roberto Calvi, che lui ha vissuto in prima linea, e racconta i momenti salienti di quella che definisce “la grande abbuffata” dell’Ambrosiano. Era tutt’altro che una banca fallita. Calvi sarebbe stato vittima di un attacco perpetrato da quelli che Pazienza definisce “gli sciacalli”. Denuncia inoltre le manovre che hanno portato alla sua condanna come depistatore per l’attentato di Bologna, contestando carte alla mano la documentazione che ha consentito la sua estradizione dagli Stati Uniti e la detenzione brutale al 41bis per oltre otto mesi.
La versione di Pazienza mette in scena senza filtri l’Italia della Prima repubblica.
Il potere visibile della politica e dell’economia, da Andreotti a Cuccia, e quello meno visibile dei servizi segreti o del famigerato Ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, da Giuseppe Santovito a Federico Umberto D’Amato, passando ovviamente per Licio Gelli e il suo sodale Umberto Ortolani. Sono gli anni più violenti e bui della nostra storia recente, raccontati da un protagonista che certamente ha occupato un posto di primissimo piano nelle stanze del potere. Un uomo che, diversamente da molti altri, non ha goduto della più totale impunità, avendo scontato fino in fondo la sua pena in varie carceri italiane.

VISITA IL SITO DELLA CASA EDITRICE “CHIARELETTERE” PER ACQUISTARE IL LIBRO

Tarquinia – Addizionale IRPEF al massimo consentito dalla legge: l’opposizione contro la giunta Sposetti

TARQUINIA – La Giunta guidata dal sindaco Francesco Sposetti porterà in Consiglio comunale la proposta di...
26 Luglio 2026

Roma Nord, controlli su piscine e attività commerciali: 3 arresti e 14 denunce dei Carabinieri

ROMA – Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia, insieme al personale del...
26 Luglio 2026

Regione Lazio – Agricoltura, pubblicato il bando “Fresco Lazio 2026”: 1,5 milioni per il comparto lattiero-caseario

ROMA – L'assessorato all'Agricoltura e alla Sovranità alimentare della Regione Lazio ha pubblicato il nuovo bando...
26 Luglio 2026