Giorgia Meloni a Viterbo: “La favola dell’uno vale uno è finita”

Sul voto di protesta: “chi vota una fetta di prosciutto quella si ritroverà al governo”

VITERBO – “La classe dirigente di Fratelli d’Italia di Viterbo è una delle migliori della destra” esordisce così Giorgia Meloni all’ incontro di ieri al Salus Terme, in un auditorium che non è riuscito a contenere il migliaio di persone arrivate ad ascoltare la leader di Fratelli d’Italia. “Ringrazio Laura Allegrini per la serietà, la competenza e la concretezza che ha deciso di mettere a disposizione di questa città. Con la storia che ha alle spalle è la migliore candidata che potevamo avere”.
E poi il momento di “Io sono Giorgia”, il libro della sua vita. “Ho scelto di scriverlo perché quando leggo i giornali e accendo la tv vedo raccontata una storia che non è la mia. E tra queste pagine ci sono io, senza mistificazioni e strumentalizzazioni. Anche noi politici siamo esseri umani e fallaci come tutti gli altri, avrò fatto mille errori ma voglio essere giudicata per come sono”.

Ha atteso del tempo ma alla fine è lei stessa a trovarlo per la sua biografia.
Non accettavo l’idea di far scrivere la mia vita ad altri, solo io so quello che sono e quello che penso. Non c’è niente di quello che ho fatto nella mia vita di cui mi debba vergognare. Sono sempre rimasta me stessa, questa la più grande sfida che mi sono prefissata e con questo libro voglio ricordarmelo e ricordarlo sempre. È il mio testamento “da viva”.
Si passa poi ai temi caldi della politica, come la bocciatura alla Camera della legge sul Presidenzialismo.

Viene bocciata una battaglia storica di tutto il centrodestra, la madre di tutte le riforme, l’elezione diretta del capo dello stato. Pd e il Movimento 5 stelle neanche hanno voluto discuterla, ma hanno votato direttamente l’emendamento soppressivo. Hanno paura che con il presidenzialismo non eleggerebbero chi vogliono loro, continuando con i giochi di palazzo sulla pelle dei cittadini”.
La guerra in Ucraina…
“Siamo senza una politica estera europea comune né una politica di difesa condivisa, per questo sono a favore dell’ aumento delle spese militari, per non dipendere da altri
(vedi Stati Uniti ndr ) che non lo faranno gratis. Se potremo difenderci autonomamente saremo liberi di decidere per noi stessi”.
Si torna alla campagna elettorale.
Chiedo agli italiani (e in questo caso ai viterbesi ndr), responsabilità nello scegliere la classe politica che li deve rappresentare. A chi mi parla del famoso voto di protesta “vado là e ci metto una fetta di prosciutto”, vorrei far presente che poi al governo si ritroveranno una fetta di prosciutto. E proprio perché credo in questa nazione chiedo ai cittadini di tirare fuori l’orgoglio del senso di appartenenza, Fratelli d’ Italia ha la migliore classe dirigente presente in Parlamento, perché la favola dell’uno vale uno è finita”. b.f.

 

 

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