Civitavecchia Porto – Marina Yachting o allevamento di cozze? Ecco la delibera della “vergogna”

Assegnata impropriamente alla Commissione Sviluppo Portuale quando la competenza è esclusiva della Commissione Urbanistica. Chi è che non vuole far investire soldi sul porto storico? Chi si assumerà la responsabilità di questo disastro economico?

CIVITAVECCHIA – Per pulire l’acqua sporca del porto il miglior prodotto naturale sono le cozze. Presto al posto della Marina Yachting, quindi di barche di lusso, nuovi pontili, uffici, gente da assumere con numeri importanti e cioè l’approdo turistico all’interno del Porto di Civitavecchia, qualcuno andrà a coltivare le cozze.

Già! Ormai è scontato che parte della maggioranza stia giocando una partita per far saltare un progetto che in qualsiasi altra parte d’Italia sarebbe già stato realizzato. Purtroppo il sindaco Tedesco sembra essere ostaggio di qualche consigliere e/o assessore che ha scambiato il bene comune per qualche interesse personale.

Altrimenti non si spiegano le iniziative fuori luogo compiute da questa amministrazione che non ha ancora portato in consiglio la delibera del sindaco Tedesco, mica pizza e fichi!

Questa le delibera ancora quiescente a memoria dei futuri “cozzari“:

 

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marina yachting

 

Come detto qualcuno sta cercando di far perdere questo treno importante per la Città di Traiano a tutto vantaggio dell’ormai prossima concorrente e cioè Fiumicino.

Questo giochetto da banco della frutta sta portando i monegaschi, soci nel project financing e veri portatori di know-how e cioè di mega Yacht e di lavoro, a mollare le società consorziate.

Del resto se la città non vuole il porto turistico per le grandi navi vorrà dire che sarà più semplice partecipare all’affare in un’altra città più accogliente.

Perché spendere di tasca propria 26milioni di euro in una città che vive di piccoli ricatti, ritorsioni, personalismi e chi più ne ha ne metta?

Adesso qualche scienziato si è inventato che questa presa d’atto debba passare per la Commissione Sviluppo Portuale (che di fatto non esiste) e non per la Commissione Urbanistica che invece ne ha titolo. Perché il presidente di questa commissione Raffaele Cacciapuoti tace?

Siamo abituati a tutto e quindi non dovremmo meravigliarci più di tanto. Ma se è vero il passaggio in Commissione Portuale è altrettanto vero che non c’è più bisogno di passare per il voto del consiglio. Così narra il TUEL all’articolo 42 ma siccome c’è sempre chi ne sa più di noi lo pubblichiamo integralmente a futura memoria di coloro che, invece di un mega porto turistico per grandi yacht, sta preferendo un allevamento di cozze purificatrici di acqua melmosa:

 

TUEL_art.42

 

Il vice ministro Morelli giunto qualche giorno fa a Civitavecchia e il sindaco Ernesto Tedesco sono stati oggettivamente sfiduciati anche su questo progetto che “non s’ha da fare” a meno che…

E’ quel “a meno che” che dovrebbe far suonare un campanello d’allarme ad un uomo di legge come il sindaco Tedesco che potrebbe by-passare tutto senza aspettare altri 20 giorni dando così sempre più adito a qualcosa di davvero insolito e poco chiaro.

Vero anche che cinque consiglieri d’opposizione hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale ad hoc e che quindi si farà tutto lo stesso.

Nonostante ciò, il passaggio in Commissione Sviluppo Porto voluto da qualcuno di non meglio precisato, ha messo in seria difficoltà anche il presidente della commissione stessa, Daniele Perello che, essendo dipendente di una delle società proponenti, non potrà presiedere ad alcuna riunione. Insomma è chiaro il disegno in atto così com’è ormai abbastanza chiaro che gli investitori, a breve, saluteranno Civitavecchia e i “cozzari”. Dopo di che qualcuno il conto alla città dovrà pagarlo.

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