A Santa Severa i Frati Minori rimangono al loro posto

SANTA SEVERA –  Niente villette e niente demolizione all’orizzonte per il Convento dei frati Minori  di Santa Severa, la Curia Generalizia dei frati minori, si è infatti obbligata verso il Comune a mantenere per sempre, la destinazione d’uso “convento a casa per religiosi”, come emerso dai documenti presenti nel Registri immobiliari di Civitavecchia, datato 16 luglio 1973 (RG 6380, RP 4804) e di cui fino ad oggi non se ne conosceva l’esistenza.

Praticamente l’ente proprietario – cioè la Curia Generalizia dei Frati Minori Conventuali, “si è obbligato a mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione d’uso casa per religiosi, così come previsto da delibera della Commissione edilizia dell’8 giugno 1973″. Questo significa che né ora né mai si potrà mutare la destinazione d’uso del convento.

“Un esposto è stato inviato dal Presidente del Comitato per la Salvaguardia del Territorio e del Paesaggio e precedentemente, del Comitato per la Salvaguardia del Convento, della chiesa e del parco dell’Immacolata di Santa Severa, al sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei e per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, al Presidente della Regione Lazio, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e per suo tramite agli Uffici competenti dell’Avvocatura dello Stato e infine all’assessore all’ambiente della Regione Lazio dal Comitato di Salvaguardia del Territorio e del Paesaggio. La richiesta è netta, si chiede l’annullamento – nota 06.08.2021, inerente l’edificabilità di terreni siti in località Santa Severa, via Giunone Lucina, n.75 – fg 22 part.lla 200-203-2409-2447.

La Società LILIUM MARIS SRL, con l’assenso della CURIA GENERALIZIA DEI FRATI MINORI CONVENTUALI, proprietaria dell’immobile, aveva presentato richiesta di compatibilità urbanistica e in data 16.02.2022 Lilium Maris ha presentato istanza di nulla osta paesaggistico che in data 22.03.2022, veniva negato. Non solo, lo stesso provvedimento della Soprintendenza è stato oggetto di RICORSO CON ISTANZA CAUTELARE EX ART. 55 C.P. da parte di Lilium Maris e della Curia Generalizia presso Tribunale Amministrativo per la Regione Lazio presso cui è tuttora pendente.

Il Comitato a maggio aveva formalmente chiesto senza nessuna risposta, un incontro con il Sindaco per sottoporre alla Sua valutazione le sue ragioni. In più, aveva registrato positivamente la posizione espressa in qualità di Sindaco di Santa Marinella in un programma televisivo dell’emittente TalkintheCity, a favore della tutela dell’integrità dei luoghi sacri e delle sue pertinenze. Il Comitato tra l’altro, ha richiesto un ulteriore incontro ma – nonostante questo, chiede da subito che il sindaco provveda con la massima sollecitudine ad annullare d’ufficio la nota del 06.08.2021 con la quale il Comune di Santa Marinella esprime il proprio assenso alla richiesta di compatibilità urbanistica, propedeutica alla richiesta dei titoli edilizi abilitativi promossa da Lilium Maris SRL e dalla Curia Generalizia  dei farti minori , nonché a rimuovere tutti gli effetti indotti.

È stato l’ordine generalizio a imporre il vincolo definitivo sul Convento, noi ne siamo lieti e crediamo che ne sia lieta tutta la cittadinanza. Adesso però, il Sindaco dia seguito a quanto chiesto da loro, non ha sono più alibi” .

Così una nota del Comitato per la Salvaguardia del Territorio e del Paesaggio, Santa Marinella – Santa Severa

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