Unitus – Studenti al 100% in presenza grazie alla misurazione di anidride carbonica

VITERBO – L’Università degli Studi della Tuscia è pronta ad accogliere gli studenti per l’anno accademico 2022-23.  Il Senato Accademico ha infatti diramato, nel mese di luglio, un decreto per il quale è garantita la didattica in presenza al cento per cento. “Siamo convinti che gli studenti abbiano voglia di tornare nella aule, di socializzare e stare insieme,  di respirare nuovamente la vera esperienza universitaria, sottolinea il rettore Stefano Ubertini, per far questo stiamo svolgendo alcuni progetti di ricerca che mirano a garantire un ritorno nelle aule sempre più sicuro”.
In particolare, un gruppo di ricercatori della Scuola di Ingegneria e Design ha messo a punto un sistema per misurare in tempo reale il livello di concentrazione di CO2 nelle aule.  Un eccessivo livello di anidride carbonica è stato infatti dimostrato essere non solo una concausa per un incremento delle probabilità di diffusione di virus e batteri, ma anche ad influenzare negativamente il livello di attenzione e concentrazione degli studenti.  La sperimentazione, che ha coinvolto studentesse e studenti di ingegneria, è stata condotta nell’ultimo semestre in 3 aule dotate di sensori per la misura del livello di concentrazione di anidride carbonica e del livello di benessere termoigrometrico. I risultati raccolti hanno permesso al gruppo di ricerca di stilare una prima versione di linee guida, condivise dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) di Ateneo, per garantire una corretta ventilazione delle aule al fine di limitare il livello di CO2. A tal proposito, all’interno di ogni aula sarà affisso un poster illustrativo che guiderà docenti e studenti al rispetto di buone pratiche grazie alla segnalazione in tempo reale del sistema controllato della rete dei sensori. Una ulteriore campagna di misura sperimentale verrà condotta nel primo semestre dell’imminente anno accademico in modo da standardizzare le suddette buone pratiche e da applicare algoritmi di intelligenza artificiale e simulazioni di fluidodinamica computazionale che permetteranno di rilevare in anticipo e in modo accurato l’eventuale concentrazione in eccesso di anidride carbonica.

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