Calabria, lite in vacanza a Polistena: accoltellati due fratelli di Tor Bella Monaca, uno è grave

Fratelli coltelli, ma questa volta Giancarlo e Valerio C., rispettivamente di 47 e 41 anni, già noti alle cronache (nere) di Tor Bella Monaca hanno avuto la peggio.

Fatale la vacanza a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, il paese d’origine della madre, dove i due fratelli erano andati a trascorrere i giorni di Ferragosto ospiti di alcuni parenti.

Il soggiorno nelle case popolari di viale Karl Marx nel piccolo centro immerso nella piana di Gioia Tauro, però, è stato tutt’altro che piacevole. Anzi. Anche qui liti, scaramucce, botte e lame spuntate all’improvviso. Poi la corsa in ospedale.

Giancarlo, il maggiore, è finito al pronto soccorso cittadino con l’intestino perforato. Sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico, le sue condizioni sono state giudicate gravi ed è tuttora ricoverato in prognosi riservata; Valerio, il più piccolo, se l’è cavata con 12 punti di sutura al costato dovuti a ferite d’arma da taglio ed è stato già dimesso. Ma chi e perché ha provato ad ammazzarli?

Tutto è successo la sera di martedì, intorno alle nove, subito dopo cena. I due fratelli romani – Giancarlo con precedenti per tentato omicidio e Valerio per spaccio e rapina – cominciano a discutere con un vicino di casa dei parenti. Si tratta di M. B., un operatore ecologico del comune di Polistena di 51 anni. Litigano furiosamente e per futili motivi. L’uomo racconterà ai carabinieri di Taurianova intervenuti sul posto che «quei due mi avevano aggredito al culmine di una lite animata, ho dovuto difendermi». M. B. afferra un coltellaccio e si scaglia contro i due romani. Giancarlo perde molto sangue e crolla a terra. I condomini chiamano il 112 e piombano sul posto i militari. Il 51enne è ancora lì quando arrivano, viene fermato e arrestato dai militari con le accuse di tentato omicidio e lesioni gravissime.

Giancarlo fu condannato a otto anni di carcere in passato per avere tentato di uccidere nel 2011 suo zio Domenico. Era convinto che quest’ultimo avesse una relazione con la sua compagna e quando lo incontrò in un bar di Tor Bella Monaca subito i due vennero alle mani. Ma anche allora spuntò un coltello con cui il 47enne colpì lo zio a un braccio e all’addome.

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