Civitavecchia, rissa al Pirgo: nei guai 4 persone, quando la giustizia non “vede” bene

Tre giovanissimi hanno aggredito un addetto all’ingresso del Praia che non li faceva entrare con bottiglie di superalcolici, lo aggrediscono e per risposto chiudono il locale

CIVITAVECCHIA – Chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare, il Praia dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.

I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.

Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, sono venuti a conoscenza del video consegnato dal titolare del locale che ha denunciato l’aggressione.

Avviate e indagini sono risaliti agli autori della rissa. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.

Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

A dir la verità a chi ha emesso il provvedimento manca un particolare di non poco conto e cioè; qualche giorno prima, se non ci fossero stati gli addetti alla sicurezza di questo locale, un giovane del posto, aggredito dal branco, avrebbe fatto una brutta fine.

Di quell’aggressione, ad esempio, avvenuta quasi sotto le finestre del commissariato, ancora non si sa nulla dell’esito delle indagini.

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