Nuova etichetta energetica dei forni: ecco come leggerla

Nel 2021 sono state introdotte delle nuove etichette energetiche indicative delle performance dei vari dispositivi tecnologici, come evidenziato dall’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, la quale è un dipartimento dedicato di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

È inutile sottolineare che, dal punto di vista informativo, le etichette energetiche sono importantissime, in quanto consentono al consumatore di avere un quadro nitido e del tutto oggettivo circa le performance energetiche di un determinato dispositivo, e questo può essere decisivo al momento della scelta: scegliere un dispositivo efficiente, infatti, significa consumare meno e, di conseguenza, spendere di meno in un’ottica di lungo periodo.

Per chi ha in programma di acquistare un nuovo forno, che sia presso un negozio specializzato o anche comodamente online da e-commerce come ByTecno, è quindi molto utile riuscire a leggere correttamente la nuova versione dell’etichetta energetica dedicata agli elettrodomestici di questo tipo; non esitiamo, dunque, e vediamo cosa c’è da sapere a riguardo.

Iniziamo col dire che le odierne etichette energetiche dei forni possono riguardare sia forni elettrici che a gas, e si suddividono in 3 settori che andiamo subito a scoprire nel dettaglio.

Primo settore – Identificazione del modello

Nel primo settore si riportano nome del costruttore e del modello, è presente inoltre una piccola icona grafica che indica se il modello in questione funziona a gas o a corrente elettrica.

Secondo settore – Classe energetica di appartenenza

Il secondo settore è molto importante ed è quello in cui è indicata la classe energetica di appartenenza del modello; le classi sono facilmente distinguibili non solo per la lettera dell’alfabeto che le contraddistingue, ma anche per i diversi colori, le diverse lunghezze e una grossa freccia di colore nero che indica quella a cui il modello appartiene.

Le classi sono 7 e spaziano dalla A+++, che è quella più performante, fino alla D, cioè la meno efficiente, e a questo riguardo è interessante aprire una parentesi, utile al consumatore per comprendere quando andrà a spendere in consumi energetici per le diverse classi di appartenenza e, soprattutto, quanto può risparmiare assicurandosi un forno efficiente.

In un report fornito dall’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, infatti, è espresso un costo per 100 cicli, e le differenze sono realmente abissali: con un forno di classe A+++, infatti, la spesa è inferiore a 6 euro, non si discosta di molto nei modelli di classe A++ e A+, con costi rispettivi da 6 a 9 euro e da 9 a 12 euro.

È assolutamente netto, invece, il paragone con i modelli appartenenti all’ultima classe energetica, per i quali 100 cicli di funzionamento vanno a costare da 23 a 19 euro, cifra davvero enorme se la si rapporta a quanto contraddistingue i forni di classe energetica A+++.

Terzo settore- Ulteriori informazioni tecniche

Nel terzo settore dell’etichetta, infine, sono riportate delle informazioni tecniche di natura numerica, ovvero esattamente il volume utile della cavità, espresso in litri, per i forni elettrici, il consumo di energia elettrica per la funzione di riscaldamento, espresso in kWh/ciclo, per i forni a gas, il consumo di gas per ciclo per le funzioni di riscaldamento, espressi in MJ/ciclo e kWh ciclo.

Con queste informazioni, dunque, il consumatore può effettuare la sua scelta con piena cognizione di causa, basandosi su dati numerici e obiettivi e non semplicemente su mere sensazioni o sul blasone del brand produttore.

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