San Faustino, Sacrario e Piazza della Rocca restano zone franche dove le leggi vengono quotidianamente ignorate
VITERBO – Nel cuore del centro storico il problema resta sempre lo stesso: chi bivacca liberamente e chi, esasperato, deve subirne le conseguenze.
“Fanno quello che gli pare, non fanno ‘del male’ nel senso stretto del termine, ma è terribile vedere come certe persone possano farsi beffe delle regole, mentre noi siamo oberati da tasse e disservizi”, racconta un residente di San Faustino.
L’ordinanza antibivacco della sindaca Chiara Frontini non ha cambiato le cose. “Stanno sempre sulla fontana, scalzi, a volte ci si lavano anche, davanti a noi e ai turisti. La polizia locale è sotto organico e spesso vuole evitare problemi”, aggiunge un altro cittadino.
Solo ieri il Comune è intervenuto in via Bellavista, costringendo il proprietario di un palazzo diroccato a metterlo in sicurezza. “Questo dimostra che quando vuole, se messo sotto pressione, il Comune può agire. Noi chiediamo solo che la legge venga fatta rispettare anche qui”, dicono i residenti.
“San Faustino è un quartiere antichissimo, con chiese medievali, edifici storici e fontane millenarie. Potrebbe essere patrimonio UNESCO come San Pellegrino, ma oggi è lasciato al degrado”.
Intanto la sindaca ha annunciato nuovi sfratti per gli abusivi e fatto sapere che l’ordinanza antibivacco ha portato a poco più di trenta multe in un mese. Una al giorno, contro decine di persone che bivaccano quotidianamente sulle fontane simbolo di Viterbo.