Il sindaco Di Sorte: “la comunità perde un amico, un lavoratore, una persona che ha sempre pensato al lavoro e al bene della sua terra”.
BOLSENA – La comunità di Bolsena e il mondo agricolo della Tuscia piangono la scomparsa di Vittorio Puri, agronomo, produttore di vini e figura centrale della viticoltura locale, spentosi nelle ultime ore. Con lui se ne va un uomo che ha dedicato l’intera vita alla terra, allo studio dei suoi equilibri e alla valorizzazione di un territorio unico come quello del Lago di Bolsena.
Discendente di una famiglia radicata a Bolsena sin dalla metà del Quattrocento, Vittorio Puri ha saputo trasformare una storia antica in un progetto agricolo moderno e riconosciuto. A partire dagli anni Settanta, le vigne da lui impiantate hanno dato vita ai vini di Villa Puri, diventati negli anni un punto di riferimento per l’EST! EST!! EST!!! di Montefiascone DOC, interpretato con rigore, personalità e profondo rispetto del territorio.
Agronomo di grande competenza, Puri ha sempre ricercato la massima espressione del vitigno attraverso i terreni vulcanici delle colline di Bolsena, la vendemmia manuale, la maturazione in acciaio e l’affinamento in vetro. Le “vecchie vigne” di Villa Puri hanno così prodotto un vino capace di raccontare il territorio con autenticità, lontano da ogni forma di banalità e omologazione.
Negli ultimi anni, il lavoro di Vittorio Puri aveva ottenuto anche importanti riconoscimenti fuori dai confini nazionali. Proprio da quest’anno, infatti, Villa Puri ha iniziato a esportare migliaia di bottiglie di EST! EST!! EST!!! a Parigi, con le prime spedizioni partite il 15 ottobre e un secondo bancale inviato il 3 dicembre. Un segnale forte dell’apprezzamento internazionale per un vino che nasce sulle rive del lago di Bolsena e che porta con sé la qualità e la genuinità della Tuscia.
Dietro questo successo non c’era solo una lunga storia familiare, ma soprattutto la visione del suo titolare: Vittorio Puri aveva bandito dalla sua cantina ogni forma di standardizzazione, scegliendo lavorazioni complesse, tempi lunghi, grande attenzione ai processi naturali e una perizia rara nel governarli. Un approccio che ha dato vita a vini di forte originalità sensoriale, specchio di una sapienza agricola profonda e consapevole.
Una sapienza che, come le acque del lago di Bolsena, affondava le sue radici in una storia fatta di terra, di pazienza e di rispetto per la natura. Con la sua scomparsa, Bolsena perde non solo un produttore stimato, ma un custode autentico del proprio patrimonio agricolo e culturale.
Raggiunto telefonicamente il sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte ci ha detto: “Giorno triste per la nostra comunità. Avevo visto il professore pochi giorni fa. Mai avrei immaginato una morte improvvisa anche se grande di età. Un uomo – continua il sindaco – che in modo silenzioso ha sempre pensato alla sua azienda. Ai suoi vini e ai tanti amici sparsi ovunque”.
Alla famiglia e ai suoi cari va il cordoglio della redazione di Etruria News. Ciao Prof.



