«Quando è in gioco la salute pubblica, i cittadini hanno il diritto di essere informati immediatamente», ha dichiarato il neoeletto primo cittadino
CIVITA CASTELLANA – È uno dei primi provvedimenti adottati dal neo sindaco Danilo Corazza dopo il suo insediamento e riguarda una questione particolarmente delicata: la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.
Nella giornata di oggi il primo cittadino ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’utilizzo dell’acqua della rete idrica comunale per uso alimentare su tutto il territorio di Civita Castellana.
La decisione è stata assunta a seguito delle analisi effettuate da Arpa Lazio e delle indicazioni trasmesse dalla Asl di Viterbo. I controlli hanno infatti rilevato, in alcuni punti della rete, la presenza di batteri coliformi ed Escherichia coli in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa.
In via precauzionale, e fino a nuove disposizioni, l’acqua erogata dalla rete comunale non potrà essere utilizzata per bere, cucinare o preparare alimenti. Restano invece valide tutte le altre prescrizioni contenute nell’ordinanza emanata dal Comune.
«Quando è in gioco la salute pubblica, i cittadini hanno il diritto di essere informati immediatamente», ha dichiarato Corazza, spiegando la scelta dell’amministrazione di diffondere tempestivamente il provvedimento. Il sindaco ha inoltre sottolineato la volontà di inaugurare un metodo amministrativo basato sulla trasparenza e su una comunicazione diretta con la cittadinanza.
La questione dell’acqua si inserisce in un contesto già complesso per molte zone della città, alle prese da tempo con problemi di approvvigionamento idrico. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha annunciato che già da domani richiederà un incontro urgente con Talete, il gestore del servizio idrico, per fare piena luce sulle cause della contaminazione e individuare rapidamente le soluzioni necessarie.
L’obiettivo, spiega il Comune, è ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di sicurezza della rete ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe, considerate non più accettabili dai cittadini e dall’amministrazione stessa.
Nel frattempo il Comune invita la popolazione ad attenersi rigorosamente alle indicazioni contenute nell’ordinanza e assicura un costante monitoraggio dell’evolversi della situazione attraverso il confronto con gli enti sanitari e gli organismi competenti.
La revoca del divieto potrà avvenire soltanto dopo nuovi controlli che certifichino il completo ritorno ai parametri previsti dalla legge.
Per il neo sindaco Corazza, dunque, l’inizio del mandato coincide con una delle emergenze più sensibili per una comunità: la tutela della salute pubblica e la gestione di un servizio essenziale come quello idrico.

