Fiumicino, al via il progetto di restyling del Cerimoniale di Stato Enac. Spazio anche alla mobilità aerea regionale

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L’iniziativa, illustrata da Aeroporti di Roma al presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, prenderà concretamente forma nel corso del prossimo anno

ROMA – Un intervento di ammodernamento che guarda non soltanto all’accoglienza istituzionale, ma anche al futuro della mobilità aerea. È stato presentato oggi il progetto di riqualificazione del Cerimoniale di Stato dell’Enac presso l’aeroporto di Fiumicino, destinato a rinnovare gli spazi dedicati alle delegazioni ufficiali in arrivo e in partenza dallo scalo romano.

L’iniziativa, illustrata da Aeroporti di Roma al presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma, prenderà concretamente forma nel corso del prossimo anno. Durante i lavori sarà predisposta una sede temporanea che consentirà al Cerimoniale di continuare a svolgere le proprie attività senza interruzioni, garantendo i servizi di accoglienza e coordinamento per le autorità nazionali e internazionali.

Il progetto punta a coniugare funzionalità, innovazione ed eleganza, ma introduce anche una novità strategica: parte degli ambienti rinnovati sarà destinata allo sviluppo della Regional Air Mobility (RAM), il programma promosso dall’Enac attraverso la propria società in house Enac Servizi per rafforzare i collegamenti tra aeroporti territoriali.

«Il Cerimoniale di Stato dell’Enac rappresenta il primo contatto con l’Italia per numerose personalità provenienti da tutto il mondo – ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma –. È il biglietto da visita del nostro Paese e deve trasmettere fin dal primo momento quei valori di accoglienza, attenzione e cortesia che contraddistinguono la nostra identità».

Secondo Di Palma, il restyling non si limiterà a migliorare la qualità degli spazi destinati alle delegazioni ufficiali. L’obiettivo è infatti quello di creare nuove opportunità per il trasporto aereo regionale e per la business aviation, favorendo una mobilità sempre più integrata e sostenibile.

Una delle tappe fondamentali di questo percorso è già fissata per il prossimo 24 giugno, quando sarà inaugurata la nuova aerostazione dell’aeroporto di Roma Urbe. Alla cerimonia parteciperà anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

L’evento segnerà l’avvio operativo dei collegamenti tra gli aeroporti territoriali previsti dal progetto RAM, che mira a rafforzare la connessione tra i diversi scali regionali e a offrire nuove soluzioni di trasporto per cittadini e imprese.

Nel disegno dell’Enac, Roma Urbe è destinato a diventare un modello per il rilancio degli aeroporti territoriali italiani. Particolare attenzione sarà riservata anche ai collegamenti in elicottero tra Fiumicino e lo scalo romano, pensati per agevolare gli spostamenti dei passeggeri in arrivo nella Capitale e offrire nuovi servizi integrati all’hub aeroportuale romano.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo dell’aviazione civile italiana, con l’obiettivo di rendere il sistema aeroportuale sempre più efficiente, interconnesso e capace di rispondere alle nuove esigenze della mobilità del futuro.