L’iniziativa, svolta nella Chiesa di San Francesco, restituisce alla comunità la copia del bronzo cristiano, ritrovato nel Comune della Tuscia e custodito ai Musei Vaticani
CANINO – Si è tenuta alla Chiesa di San Francesco la cerimonia di presentazione e dell’esposizione della riproduzione della “Campana di Canino”. L’incontro ha visto la partecipazione della cittadinanza locale, riunitasi per l’occasione attorno a uno dei simboli storici del territorio.
Il programma ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa, a cui sono seguiti i contributi dei relatori e i saluti istituzionali. Il sindaco di Canino, Giuseppe Cesetti, ha illustrato come il progetto della riproduzione sia nato da una richiesta indirizzata a sua Santità Papa Leone XIV.
L’istanza è stata accolta e autorizzata grazie alla collaborazione con la Direzione dei Musei e dei Beni Culturali dello Stato della Città del Vaticano, permettendo così di ricreare una copia perfetta del manufatto originario.
Nel corso della presentazione sono intervenuti don Roberto Fabbiani, che ha approfondito il significato ecclesiale e comunitario del bene, e Anzio Risi. Quest’ultimo ha illustrato gli studi effettuati sul manufatto e le notizie storiche relative al suo ritrovamento.
La Campana di Canino rappresenta per gli specialisti il più antico bronzo cristiano di epoca medievale provvisto di iscrizione dedicatoria. Il primo studio sistematico sul reperto fu pubblicato dall’archeologo Giovanni Battista De Rossi nel 1887, il quale collocò l’opera tra l’VIII e il IX secolo d.C.
Il bronzo originario fu rinvenuto nelle campagne di Canino verso la fine dell’Ottocento e acquistato dai Musei Vaticani nel 1897. I registri storici associano il luogo del ritrovamento al sito di “Castellardo”, un insediamento fortificato distrutto nel 1459. Da allora l’originale è conservato a Roma all’interno del Museo Pio Cristiano.
La giornata è stata organizzata in collaborazione tra la Parrocchia di Canino e l’Associazione Culturale “Luciano Bonaparte Principe di Canino 2008” e come sottolineato dai promotori la Campana di Canino rappresenta per la comunità non solo un prezioso reperto storico ma anche un simbolo di fede e identità.




