Durante le esequie della ragazza, sul piazzale della Basilica de “La Quercia”, un brutto diverbio ha scosso i presenti
VITERBO – Mentre proseguono le indagini della Procura per fare luce sui fatti, che hanno portato alla morte di Benedetta Marino, trovata senza vita in circostanze ancora da chiarire nei locali abbandonati dell’ex consorzio agrario in strada Teverina, capire chi fosse con la ventitreenne, se un gruppo di amici o solo il fidanzato, e cosa è accaduto nelle ore precedenti il decesso, proprio la sera del suo compleanno, ieri si sono svolti ieri i funerali della giovane.
A dare l’ultimo saluto alla giovane, ex pallavolista, da un lato i compagni di scuola e squadra, in chiesa, mentre di fronte al piazzale antistante la Basilica de La Quercia le compagnie dei tempi più recenti, quelle “sbagliate”, ed è stato proprio qui che una ventenne si è scagliata contro uno dei presenti: “Se sei stato tu t’ammazzo con le mani mie” ha urlato al ragazzo con un berretto che da lontano guardava la fisso la chiesa, in uno stato di forte concitazione.
Spetterà ora agli investigatori capire se le parole della giovane possano assumere un significato determinante nelle indagini, in uno scenario che si sta delineando giorno dopo giorno, con le tante testimonianze raccolte per capire cosa ha provocato la fine di questa giovane vita, e una Procura decisa ad arrivare in fondo nel minor tempo possibile.
Morte di Benedetta Marino, l’amica: “Era sempre piena di lividi”. La Procura indaga contro ignoti

