TARQUINIA – C’è chi parla di degrado, chi di abbandono e chi, addirittura, si chiede come sia possibile che una località balneare con le potenzialità di Tarquinia Lido possa presentarsi in queste condizioni nel pieno della stagione estiva.
Sui social, negli ultimi giorni, si moltiplicano le segnalazioni di residenti, proprietari di seconde case e turisti, tutti accomunati dalla stessa amarezza: quella di vedere il Lido sempre più trascurato.
Siamo al 4 luglio, in piena stagione estiva ma con almeno due mesi davanti, ma il Lido è già bocciato e addirittura “rimandato”.
Tra le criticità più segnalate ci sono i cattivi odori provenienti dai cassonetti dei rifiuti, in particolare nella zona di via dei Navigatori, dove alcuni cittadini raccontano di essere costretti a “tapparsi il naso” per raggiungere la spiaggia. A questo si aggiungono una pineta ritenuta sporca e poco curata, rami pericolanti e il dubbio sul destino degli interventi che, in passato, l’amministrazione aveva annunciato dopo aver avviato interlocuzioni con la proprietà dell’area.
“A via dei Navigatori – scrive una donna -, dove abito scendo per andare al mare, mi tappo il naso per il cattivo odore dei bidoni dell’immondizia. Proseguo per via Enea e la situazione è sempre la stessa. Alzo gli occhi e vedo rami cadenti e una pineta sporca e abbandonata. Non mi dite che è una proprietà privata perché qualche tempo fa l’amministrazione comunale aveva preso contatti con la proprietaria. A che punto sono?”.
Non va meglio sul fronte del decoro urbano. La pista ciclabile viene descritta come dissestata e, in alcuni tratti, perfino impraticabile. Il lungomare, secondo numerosi cittadini, avrebbe perso il suo fascino, con aiuole prive di alberature, marciapiedi sconnessi e strade che avrebbero bisogno di interventi di manutenzione.
“Il Lido di Tarquinia è abbandonato – scrive un’altra donna -. Ciclabile da rifare e a tratti impraticabile. Lungomare indecente con aiuole senza alberi. Strade con manto stradale dissestato. Marciapiedi pericolosi. Attività di ristorazione senza regole e indecorose. Puzza dappertutto. Sporcizia ovunque. Ma i soldi delle tasse che pagano i proprietari delle case che fine fanno? Appena posso vendo e me ne vado. Che schifo!”.
C’è poi chi punta il dito contro la gestione degli spazi pubblici, parlando di biciclette abbandonate, sedie rotte e parcheggi sporchi, come nella piazza antistante il Riva Blu, simbolo, secondo molti, di una manutenzione insufficiente.
Tra i commenti più duri c’è anche quello di alcuni proprietari di immobili, che si domandano dove finiscano le tasse versate ogni anno e confessano di stare pensando di vendere casa. “Sembra un’azienda agricola incolta e abbandonata”, scrive qualcuno, mentre un altro aggiunge: “Noi veniamo perché siamo proprietari, ma non capisco cosa spinga ancora i turisti a scegliere Tarquinia Lido”.
Parole pesanti, che fotografano un malcontento sempre più diffuso e che pongono interrogativi inevitabili. In piena estate, quando il Lido dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello dell’offerta turistica del territorio, l’immagine restituita da molti cittadini è quella di una località che fatica a valorizzare le proprie potenzialità.

