I residenti, che vivono nella preoccupazione, chiedono interventi
CIVITAVECCHIA – Un problema lungo sette anni.
Mentre la palla rimbalza, senza soluzioni, tra Ater e Comune di Civitavecchia, i residenti di via Isonzo vivono nel disagio dal lontano 2019.
Il 29 giugno di quell’anno, infatti, a causa del maltempo è crollato il muro ottocentesco delle residenze popolari. E ad oggi, più di 2.500 giorni dopo, nessuno ha ancora fatto nulla.
Alla problematica principale, inoltre, si aggiunge l’erba alta che non viene tagliata con regolarità e porta con sé ulteriori rischi.
“Tra il rischio di crollo e quello degli incendi viviamo in una situazione di ansia perenne – raccontano alcuni residenti -. I palazzi gialli sono dell’Ater mentre la strada è comunale ma sta di fatto sta che non frega niente a nessuno.
Pedoni, passeggini e turisti sono costretti a passare in mezzo alla strada che è molto trafficata. Gli abitanti di via Isonzo, nel mentre, sono estremamente preoccupati visto che uno dei palazzi ha addirittura ha le putrelle per tenere le fondamenta”.


