CIVITAVECCHIA – La Ficoncella resta chiusa al pubblico dopo il sopralluogo effettuato nella mattinata di martedì dai Carabinieri e dal personale della Asl Roma 4. Al termine delle verifiche, le autorità hanno disposto l’interdizione dell’impianto termale fino all’adeguamento della struttura alle normative vigenti.
Le motivazioni ufficiali del provvedimento non sono state ancora rese note nel dettaglio. Tuttavia, secondo le prime informazioni emerse, i controlli avrebbero riguardato principalmente gli standard di sicurezza dell’impianto, oltre agli aspetti relativi alla gestione dei servizi e alla qualità delle acque.
Nel corso delle ispezioni sarebbero state riscontrate diverse criticità. Tra queste figurerebbero l’assenza del servizio di assistenza bagnanti, la mancanza di una postazione di primo soccorso, l’assenza di personale in possesso della certificazione BLSD per le manovre di rianimazione e alcune carenze nella cartellonistica obbligatoria prevista dalla normativa.
Secondo quanto trapelato, gli accertamenti sarebbero stati avviati o intensificati anche alla luce del malore accusato alcune settimane fa da un anziano mentre si trovava all’interno di una delle vasche termali. Al momento, però, non esistono elementi che colleghino quell’episodio alle irregolarità emerse durante il sopralluogo, né le autorità hanno indicato un nesso tra i due eventi.
Nelle ore successive ai controlli è arrivata anche la conferma da parte di Civitavecchia Servizi Pubblici (CSP), che ha comunicato la chiusura temporanea della struttura, definendola una misura resa necessaria da cause di forza maggiore. La società ha spiegato che tecnici e responsabili sono già al lavoro per eseguire gli interventi richiesti e consentire la riapertura dell’impianto nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
Resta ora da attendere l’esito definitivo delle verifiche e le indicazioni delle autorità competenti, che stabiliranno quali adeguamenti saranno necessari prima della riapertura delle terme.
















